Luciana, Paola, Sergio, Mariangela, adesso Paolo. Orvietani, mancati nel giro di pochi giorni tutti in amore con la città per la quale ciascuno di loro ha fatto qualcosa destinato a fare parte della storia.
Paolo Roselli è l’ultimo a averci lasciato, costretto alla resa dalle conseguenze dell’impedimento che ne aveva condizionato l’esistenza negli ultimi anni, probabilmente meno conosciuto ma certamente il più famoso per gli orvietani cui piace seguire il mondo delle macchine da corsa e più in particolare dai numerosissimi ex ragazzi da lui coinvolti nell’avventura motoristica per essere oggi il perno di un evento invidiato dal nord al sud dell’Italia.
Esprimo una quasi certezza che la corsa della Castellana sia stata il suo amore più grande. Dapprima quale giovane appassionato, poi tuttofare, segretario, Presidente, direttore di gara e tanto altro.
Chi più, chi meno, abbiamo tutti approfittato delle sue competenze, della disponibilità immensa e provato a appropriarci del suo spirito combattivo. Alle volte il troppo amore lo portava a impuntarsi ma, quelle di Paolo erano tutte incavolature a scopo migliorativo. Ed è giusto riconoscere ne avesse ben donde l’essere un po’ geloso della sua creatura per essere stato lui a cercare e trovare le soluzioni perché la corsa riprendesse quando fu a un passo dall’oblio.
Se la Castellana è oggi evento che gode del massimo rispetto lo dobbiamo principalmente alla forza e alla volontà sua e di coloro che lo hanno seguito nell’ avventura. Un grande abbraccio a mamma Fiora come a Monica, sempre accanto al fratello nel momento del bisogno con dedizione incomparabile. Ciao, Paolo. Un onore essere stato amico di una persona per bene e di un sussidiario straordinario. Onore per quanto hai fatto per lo sport che portiamo nel cuore. (Roberto Pace)










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