ORVIETO — Un’emozione straordinaria e un riconoscimento di altissimo profilo per il lavoro artigianale, sociale e sostenibile che nasce nel cuore del nostro territorio. Migliaia di pochette realizzate dalla Cooperativa Mir Artisan of Peace sono arrivate tra le mani di Premi Nobel, grandi imprenditori ed economisti di fama nazionale e internazionale in occasione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.
Vederle strette dai protagonisti del dibattito sullo sviluppo sostenibile ha commosso chi ha reso possibile questo progetto, nato dall’impegno quotidiano per un modello economico e sociale che sceglie la cura al posto dello sfruttamento. La piccola impresa MIR è stata infatti scelta tra numerose realtà in tutta Italia per realizzare i gadget e gli accessori ufficiali dell’importante evento nazionale. Una scelta che premia una visione produttiva lontana dalla logica “rapace” del consumo usa e getta, orientata invece alla generatività, al rispetto della terra e all’ascolto delle comunità.
Dietro a ogni singolo pezzo c’è una storia di economia circolare e di inclusione sociale. Le migliaia di pochette ordinate sono state lavorate una ad una, in modo sartoriale: ognuna è diversa dall’altra, impreziosita da passamanerie, cerniere rigenerate e tessuti pregiati — come quelli firmati da grandi case di moda quali Zegna, Cucinelli, Etro e Prada — recuperati da esuberi di produzione. Anche la scelta delle fodere è stata curata nei minimi dettagli, con alcune parti dipinte a mano con i caratteristici cuori firmati dal designer Nicola Pollasto.Il valore aggiunto dell’iniziativa affonda le radici nel tessuto sociale e nella collaborazione territoriale. Molte delle pochette sono state tagliate dai detenuti all’interno del laboratorio “Dentro..Casa” attivo nella Casa di Reclusione di Orvieto, un percorso coordinato da Massimo Ercolani e Nicola Pollasto. Inoltre, oltre cento pezzi sono stati realizzati utilizzando il pregiato tessuto di cotone prodotto direttamente dalla tessitoria interna del carcere orvietano.
Il successo di questa straordinaria commessa è il frutto del lavoro corale di una squadra appassionata: Massimo Ercolani per il taglio e a tutti i professionisti e volontari coinvolti: Giovanna Vitali, Cristina Laurenti, Lorenzo Cupelli, Anna Savoia, Francesca Pignataro, Iuri Fracchia, Isolina Cappelloni, Francesca Carlini per la selezione dei tessuti e le lavorazioni manuali, e Alessandra Taddei per le cuciture a macchina. Un plauso anche a Luca Babbalacchio per il supporto costante.
























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