ORVIETOSì
giovedì, 26 Marzo 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Cronaca

“Mai più cenere nel vento”

Redazione by Redazione
28 Gennaio 2025
in Cronaca, Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

 

di Pasquale di Paola

Una fredda mattinata di fine gennaio 2025
Da poco passate le nove.
Siamo lontani da Orvieto,
in un viaggio nel tempo,
verso un passato triste, orribile,
con la mia classe.

In Polonia,
per non dimenticare certi orrori,
in occasione della Giornata della Memoria.

Un’atmosfera particolare:
triste e struggente.
Tutto intorno il terreno è coperto di neve,
un paesaggio fiabesco.

Siamo fermi a guardare
la tetra e vecchia prigione davanti a noi.
Poi, quasi dal nulla,
sulla bianca neve appare una figura di donna.

Una donna dalla età indefinibile,
che cammina sulla neve… come un fantasma.
Sembra uno scheletro,
tanto è esile la sua figura.

Un’immagine della disperazione.
Agita le mani nell’aria
come una marionetta manovrata dal vento.
Sembra volerlo imprigionare, il vento,
che sibila forte tra gli alberi
e la angusta costruzione davanti a noi,
per fortuna chiusa,
ormai immagine del passato.

Gli occhi della donna sono scuri,
vivi, velati, colmi di disperazione.
Mai incrociati occhi così disperati,
così segnati dal dolore.
Un dolore che ha poco di umano.

I suoi lamenti strazianti
sembrano voler arrivare al cielo.
Triste figura vagante tra la neve,
dispersa nel vento come le sue urla.

Ogni anno,
in questa giornata del 27 gennaio,
questa donna non manca a questo appuntamento.

La storia di Marja
Si chiama Marja.
Viveva col marito
e la sua adorabile bambina di nove anni.

Esile, con i capelli legati a codino,
gli occhi azzurri, di un azzurro bello e vivo.
Bella, gracile, innocente,
come tutte le bambine di nove anni.

Poi, in quella gelida mattina di gennaio del ’43,
sono arrivati.

Con le loro divise lucide,
con i loro enormi e terribili stivali neri.
Come bestie assetate di sangue.
Hanno caricato tutti su un treno,
blindato, piombato,
come si fa con le bestie.

Dopo un viaggio dal tempo indefinito,
in compagnia di fame, gelo e terrore,
li hanno condotti qui,
in questa struttura degli orrori.

Anche in un posto così inumano,
Marja tirava avanti,
per proteggere la sua bambina.
Non cedeva al sonno e alla stanchezza per lei.
L’unico tozzo di pane lo conservava per lei.
L’unico sorso d’acqua,
lo metteva da parte per lei.

Per non sentire i suoi strazianti lamenti
per la fame e la sete
nel silenzio di quelle gelide notti.

Poi arrivò quella maledetta domenica di novembre del ’44.
Allo spuntare delle prime luci dell’alba,
presero tutti i bambini del campo.
Li misero in fila e li portarono via.
“Alle docce”,
qualcuno sussurrò in uno strampalato tedesco.

Marja vide la sua bambina per l’ultima volta.
Un piccolo contatto con la sua tenera manina.
Un ultimo sguardo, dolcissimo e terrorizzato.

Poi, il nulla.

Per ore Marja attese, angosciata,
sperando di poterla riabbracciare.
Nel pomeriggio, una guardia impietosita si avvicinò.
La chiamò e la portò al grande finestrone
di quell’enorme stanzone gelido.

Fece cenno di guardare fuori, verso le nuvole.
Dal forno numero tre, il più alto e grande,
un fumo tetro,
di un colore giallo tenue,
si disperdeva nel cielo, misto a brandelli di cenere.

La guardia la fissò con compassione e pena.
Le disse di rassegnarsi,
di non attenderla più:
“Non tornerà. Tua figlia è diventata cenere nel vento.”

Quelle parole la spezzarono.
Avrebbe voluto essere sorda,
cieca, morta.

Eppure, nonostante il lancinante dolore,
quella donna è sopravvissuta.

Il ritorno ogni anno
Ogni anno,
in questa mattinata del 27 gennaio,
Marja viene qui,
ad Auschwitz.

A parlare con la sua bambina,
trasformata tanti anni fa in cenere nel vento.
Viene qui per accarezzarla,
per provare a imprigionare una carezza.

Raccoglie un po’ delle sue ceneri,
un po’ della sua anima,
con le mani protese,
inutilmente,
verso il vento.

La osservo.
Penso alla sua storia
e provo una gran pena,
un infinito dolore per lei.

Guardo i miei alunni camminare
tra queste rotaie ormai in disuso.
Mille colori, mille emozioni
sui loro volti.

E una unica, accorata,
silenziosa preghiera:
Che mai più nessun bambino diventi cenere sparsa nel vento.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Piano Faunistico venatorio, Morroni (Fi): “Quali tempi per l’attuazione?”

La Giunta regionale adotta la proposta per il Calendario venatorio 2026/2027.

25 Marzo 2026

    La Giunta regionale, su indicazione dell'assessore con delega alla Caccia Simona Meloni, ha adottato la proposta per il...

Prestigiatore pedofilo, arrestato 40enne orvietano per violenze sessuali su minori

Furto di rame a Orvieto: due persone denunciate dalla Polizia di Stato

25 Marzo 2026

  Il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto ha denunciato in stato di libertà due cittadini stranieri, un...

Domato il vasto incendio boschivo: distrutti 5 ettari, decisivo l’intervento aereo

Domato il vasto incendio boschivo: distrutti 5 ettari, decisivo l’intervento aereo

25 Marzo 2026

  Si sono concluse nelle prime ore di questa mattina - mercoledì 25 marzo - le operazioni di spegnimento del...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy