
“Ora cominceremo di nuovo a sentire che “dateci un attimo di tempo”, “ci siamo insediati ora”, “fateci lavorare”, “dateci fiducia”. Ma finalmente non sentiremo più dire “Questo è quello che ci ha lasciato chi c’era prima di noi”, perché prima di loro c’erano loro.
Le tamponature “last minutes” della campagna elettorale si dimostrano tali a partire dalla sanità dove con enfasi si parlava di nuovi arrivi ma le disposizioni interne all’ospedale ci dicono che come già accaduto per il 5 e come accadrà per il 7 luglio, se per caso ti capita una appendicite ad Orvieto ti guardano, ti stabilizzano e ti portano in un altro ospedale.” Ad affermarlo è Stefano Biagioli, candidato sindaco alle ultime elezioni e eletto in Consiglio Comunale.
“Come ho già detto ieri la Sindaca deve convocare quanto prima l’assemblea dei sindaci del nostro territorio ed aprire immediatamente una vertenza con la Usl e la Regione dell’Umbria sulle materie sanitarie. Le rassicurazioni date in campagna elettorale dalla presidente Tesei, dopo il voto, si sono dissolte nel nulla. Ci pare, al contrario, di notare continui segnali tesi ad una continua riduzione dei servizi sanitari territoriali e della carenza di personale del nostro ospedale ridotto ormai ai minimi termini.
Stefano Biagioli
“Le parole di Vannacci sul femminicidio offendono le vittime e negano una realtà riconosciuta dai fatti”
di Cristina Croce Le affermazioni del generale Roberto Vannacci, che durante l’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale a Roma ha sostenuto che...









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