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Partecipate: Paggetti si dimette dalla TeMa, cda del Csco ancora in standby. Tardani: “Stiamo valutando tutte le situazioni”

di Gabriele Marcheggiani

ORVIETO – Stefano Paggetti lascia la TeMa. Trovare un nuovo presidente per l’Associazione che gestisce il teatro Mancinelli è una delle prime situazioni a cui il sindaco Roberta Tardani dovrà porre rimedio.  “Il passo indietro è stato fatto per ragioni strettamente personali, dettato unicamente da questioni legate al suo lavoro, non c’è altro motivo” non si attarda a precisare il sindaco.
Tema e Csco – Per tutte le altre partecipate, invece, si sta ancora vagliando, ragionando a fondo, situazione per situazione. Nessuna decisione è stata presa per il Centro Studi Città di Orvieto, a distanza di un mese e mezzo dalla lettera inviata da Matteo Tonelli e da tutto il consiglio di amministrazione alla vigilia del ballottaggio. “Sono trascorsi quaranta giorni dall’esito delle elezioni, prendere in mano le redini della macchina amministrativa e gestionale del comune di Orvieto non è semplice, sto comunque facendo tutte le valutazioni del caso, senza tralasciare niente”, dice la Tardani.
Nel frattempo c’è molta attesa per conoscere le linee di Governo che verranno presentate nel consiglio comunale di lunedì 22 luglio. “Rispecchiano quanto contenuto nel programma con il quale la nostra coalizione ha vinto le elezioni – annuncia – per il momento ho ritenuto che non ci fossero ulteriori cose da aggiungere, fermo restando che nei prossimi mesi nessuno vieterà di poterle aggiornare. Per ora ci presentiamo al governo della città coerentemente con quanto avevamo promesso in campagna elettorale”.
E se le si chiede cosa si aspettava da questo nuovo ruolo, subito ha la risposta: “Non mi aspettavo niente di meglio. Fare il sindaco non è una passeggiata e qualcosa avevo già intuito nel periodo in cui ho fatto la vice di Toni Concina ma non mi spavento, sono solo un po’ preoccupata per un paio di questioni che si sono presentate nelle ultime settimane”.
Taglio Tpl – Una di queste, ma non la sola, è il taglio drastico nei trasporti pubblici locali. “Cercare di far quadrare il cerchio non è stato semplice – spiega il sindaco – abbiamo dovuto salvaguardare alcuni collegamenti urbani vitali ma ad oggi, per quanto riguarda le linee extraurbane, ci sono interi comuni del circondario che non sono più collegati con Orvieto, il taglio che ci è stato imposto è stato pesantissimo e come sempre sono i cittadini a pagarne le conseguenze”.
La preoccupazione maggiore è però al 10 settembre quando riapriranno le scuole: “Temo seriamente che con l’inizio dell’anno scolastico possa presentarsi un problema enorme, quello che nel periodo estivo siamo riusciti più o meno ad ammortizzare, dall’autunno in poi avrebbe conseguenze inimmaginabili su tutto il territorio orvietano”.
Bus Italia e funicolare – E poi, tra le varie questioni che la Tardani si troverà a gestire, c’è anche quella legata al ricorso al TAR presentato da Busitalia e legato alla gestione della funicolare. Tardani punta il dito contro Germani perchè “in maniera un po’ frettolosa ha iscritto nei bilanci 2019 e 2020 gli introiti legati al ritorno della gestione al comune di Orvieto. Purtroppo credo che non sarà così facile venirne a capo e comunque quei numeri a bilancio ora rischiano di non esserci più, un problema non da poco, parliamo di cifre rilevanti”.
Altra questione su cui la Tardani dovrà intervenire in tempi rapidi, è quella sulla sicurezza. E’ di questi giorni l’interrogazione presentata dalla Lega che le chiede di mettere in pratica quanto promesso. Il tutto, dopo neanche un mese dall’insediamento e prima delle linee programmatiche. “La Lega tiene molto al discorso sicurezza, è un po’ il suo cavallo di battaglia – tiene a precisare Tardani – personalmente non trovo strana questa interrogazione, i consiglieri comunali hanno piena libertà di presentare tutte le mozioni e le interrogazioni che ritengono opportune”.  Insomma da fare Roberta Tardani ce lo ha eccome ma questo non la spaventa. “Ci tengo a dare l’immagine del sindaco che non lesina sforzi, di lavoro ce n’è tanto, fare il sindaco non è augurabile a nessuno, però l’ho scelto io e non mi spavento affatto”.

19 Luglio 2019

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