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Il cda del Csco mette a disposizione il proprio mandato. “In attesa di conoscere la decisione del sindaco”

ORVIETO – Con una lettera inviata l’8 giugno scorso, nell’immediata vigilia del ballottaggio che ha eletto Roberta Tardani a sindaco, il consiglio di amministrazione della Fondazione Centro Studi Città di Orvieto, ha comunicato la propria volontà di mettersi a disposizione della nuova amministrazione. La data non è casuale: il CdA al completo ha inviato la missiva come segno di rispetto verso la funzione del primo cittadino, al di là di chi avrebbe poi vinto le elezioni tenutesi il giorno successivo. La volontà di mettere a disposizione il proprio mandato, era già stata comunicata lo scorso 16 aprile, in occasione della presentazione del Bilancio 2018 della Fondazione.
“La presente non è tuttavia da intendersi quale dimissioni poichè riteniamo che le dinamiche del CSCO, la mole e la qualità delle attività in corso, ma anche le ordinarie criticità della gestione quotidiana, richiedono la presenza di un organo di governo nel pieno delle sue funzioni, ferma restando e ribadita la nostra disponibilità a recepire qualunque decisione che nel merito ci verrà comunicata dalla nuova amministrazione”, si legge nella lettera.
Conscio della delicatezza del momento e della necessità di gestire e sviluppare le attività, anche quelle a lungo termine, il CdA presieduto da Matteo Tonelli, sprona la nuova amministrazione a prendere comunque una decisione in tempi rapidi, poichè “in coerenza con quanto detto – si specifica nella missiva – l’operatività di questo consiglio in questa fase di attesa sarà improntata alla massima prudenza, astenendosi da decisioni che possano avere effetti significativi nel medio periodo, ragione per la quale esortiamo il suovo sindaco a valutare ed assumere le sue decisioni in tempi brevi, per il bene del Centro Studi che in questa fase particolarmente dinamica potrebbe risentire negativamente di un periodo di sostanziale limitazione del potere di governance”.
La lettera, da intendersi come puro atto di cortesia, supera dunque gli aspetti formali dettati dallo statuto del CSCO, sollecitando comunque una rapida decisione, per il bene stesso delle attività della Fondazione che non possono risentire dei tempi più o meno lunghi della politica; la missiva, oltre che dal presidente Tonelli, è stata firmata da tutto il CdA: Antonio Rossetti, Gianluca Polegri, Meri Ripalvella e Tiziana Tafani. Contattati da Orvietosì,  per saper se vi fossero comunicazioni da parte del sindaco al CdA, dalla Fondazione fanno sapere che  a “quaranta giorni dall’insediamento, non è giunta alcuna risposta in merito alla questione sollevata”.
Lo stesso sindaco,  lo scorso giovedì, partecipando alla presentazione dei corsi di formazione per operatori per interventi assistiti con animali del Cersal, affermava come lo stesso Centro Studi abbia avviato un percorso virtuoso da sostenere annuciando la volontà da parte dell’amministrazione comunale di  sostenerlo affinché continui ad essere un grande polo per la formazione.

Sara Simonetti
Gabriele Marcheggiani

19 Luglio 2019

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