
Anche quest’anno l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha organizzato il tradizionale concerto del Corpus Domini, al termine delle solenne celebrazioni della giornata, dando appuntamento alla collettività per le ore 19.00 del 7 giugno, nella splendida cornice della Piazza del Duomo di Orvieto. Quest’anno l’esibizione musicale è affidata alla Filarmonica Lugi Mancinelli che festeggia, insieme alla città, il 180° anniversario dalla sua fondazione per cui l’Ordine ha accolto volentieri la proposta di far eseguire il concerto, normalmente tenuto da Bande Istituzionali Militari, nazionali ed estere, ad una così importante componente del tessuto sociale orvietano ed il cui titolo, “Costruiamo la pace sulle orme di San Francesco”, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per gli 800 anni del “transito” di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, dalla vita terrena al Padre Celeste.
La manifestazione, ormai giunta alla 17^ edizione, realizzata con il patrocinio del Comune e della Regione Umbria, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e la collaborazione di Lions International ed imprenditori locali oltre all’indubbio valore culturale e sociale che la musica esprime, intende concretizzare lo scopo che L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro persegue quale primaria ragione del suo esistere, ovvero il supporto spirituale ai Cristiani che vivono in Terra Santa, attraverso i valori della fede cattolica, e l’aiuto concreto ai loro bisogni materiali.
L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di antica e nobile origine, risalente a Goffredo di Buglione, attualmente disciplinato dal Codice di Diritto Canonico, è composto da laici ed ecclesiastici e conta oltre 30.000 membri nel mondo tra Cavalieri e Dame, è posto sotto la guida di un Cardinale Gran Maestro nominato dal Sommo Pontefice, diviso in Luogotenenze a loro volta ripartite in Sezioni e Delegazioni. L’Italia conta sei Luogotenenze e la Sezione Umbria a sua volta formata da sei Delegazioni (quante sono le Diocesi umbre) è incardinata nella Luogotenenza Italia Centrale Appenninica.









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