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Istituito un “Tavolo di lavoro sulle regole del commercio”

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dalla Cons. Lucia Vergaglia (M5S) per l’istituzione di un “tavolo di lavoro sulle regole del commercio” e, sempre all’unanimità ha approvato l’emendamento presentato dal Sindaco, Giuseppe Germani inerente l’inserimento di tale tavolo all’interno dello strumento del QSV piuttosto che come commissione temporanea di durata bimestrale (come inizialmente indicato dalla proponente).
La funzione del tavolo sarà quella di ascoltare le istanze dei portatori d’interesse quali, ad esempio, le categorie commerciali e la stessa Coop, coinvolta in maniera preponderante nella situazione di Orvieto Scalo, per poi apportare rapidamente, con il supporto ed il contributo degli uffici preposti e con il legittimo coinvolgimento degli assessori competenti, le modifiche che saranno reputate più adatte a permettere un libero commercio, in cui le situazioni di vantaggio patologico ed ingiusto danno vengano progressivamente e celermente eliminate e nel quale prevedere momenti di controllo ed aggiornamento anche per gli anni a venire, anche in vista dell’impatto delle nuove tecnologie, del nuovo assetto demografico-urbanistico e delle nuove forme di mobilità e delivery già previste o prossime venture. Tale questione era già stata posta nella sede della II Commissione regolamenti ed il passaggio consiliare è stato reputato necessario dal presidente della commissione stessa.

Nell’illustrare il documento, Vergaglia ha evidenziato che il commercio è e deve essere, uno dei tessuti connettivi dell’organismo socioeconomico orvietano, tale da permettere l’ordinato sviluppo della vita sociale dei cittadini, lo strutturarsi di aggregazioni economiche nei pressi degli esercizi contribuendo al benessere del territorio in una società sana. L’armonizzazione, inoltre, delle richieste degli operatori alle effettive necessità riscontrate dall’esperienza amministrativa deve poter permettere un libero mercato, privo delle patologie dovute a posizioni di rendita e di quelle specifiche abilità nell’infilarsi tra le pieghe di norme e regole che possono legalmente, ma ingiustamente, avvantaggiare alcuni a danno di tutti, affinché tutti gli attori della parte politica dotati del potere di indirizzo debbano, assieme, contribuire ad adeguare a tempi ed esigenze nuove, le regole che influenzeranno consumatori ed operatori di commercio e distribuzione del nostro territorio, nel nostro territorio e per il nostro territorio. Per cui, è necessario affrontare la questione che ha destato preoccupazione in quest’ultimo periodo, ovvero la questione delle licenze per la media distribuzione alimentare nella zona di Orvieto Scalo.
La proponente ha osservato, infatti, che negli ultimi mesi del 2014, la gestione Raggi della Coop è stata additata, sia da parte politica che dai tanti portatori di interessi locali, come responsabile di un problema più ampio di disgregazione socioeconomica e periferizzazione del quartiere. Tanti i problemi dalla chiusura del supermercato in piazza del Commercio, tante le prese di posizione del Sindaco, dell’Amministrazione e della politica soprattutto in relazione all’atto di riapertura per una sola ora a fine autunno, bloccando di fatto locali, permessi e quindi libero mercato, mentre la Coop che nel medesimo territorio opera nei pressi anche con una GDO, il Centro Commerciale “Porta di Orvieto” puntava ad acquisire anche l’altra licenza del quartiere con l’acquisizione della catena Superconti.
Secondo Vergaglia, che ha definito tali caratteristiche inopportune e di limitazione dal mercato della concorrenza, la questione sarebbe la spia di una più generale inadeguatezza dell’attuale sistema di regole del commercio e dell’urbanistica, sviluppato nell’orvietano ben prima della liberalizzazione degli esercizi di vicinato dell’era Monti, e ben prima dell’introduzione di centri commerciali sul nostro territorio. La questione che si pone, quindi, è quella di affrontare la nuova situazione per evitare degenerazioni di cui Piazza del Commercio è un segnale d’allarme, così come il degrado che ne è nato e le tante chiusure o cambiamenti qualitativi dei negozi nei dintorni nel Borgo, con la conseguente svalutazione immobiliare. Di fronte a tali sollecitazioni, sapendo che non si può incidere con autorizzazioni e dinieghi, ha chiesto di pervenire ad una linea di indirizzo che prenda in considerazione quello che sta oltre la rupe, richiamando così l’esigenza da parte della Pubblica Amministrazione di permettere al mercato, alla libera iniziativa, di rispondere in modo vitale, senza svantaggiare ingiustamente chi voglia lavorare ed operare.

Durante il dibattito il Sindaco, Giuseppe Germani ha posto il rilievo alcuni aspetti. Quando l’Amministrazione ha iniziato la sua attività di mandato, ad Orvieto c’era una situazione a tutti nota e che è stata affrontata unitamente a tutti i macro problemi, a partire dal futuro della ex Coop. Ha quindi riferito che, da novembre ad oggi, da un lato si è iniziato a definire il progetto di riqualificazione di Orvieto Scalo inerente piazza della Pace, piazza del Commercio e la riqualificazione piazza di Matteotti, che l’Amministrazione vorrebbe presentare entro le prossime due settimane, dall’altro, la questione è andata avanti perché nei giorni scorsi c’è stato un incontro con i dirigenti di Coop e della proprietà dello stabile insieme al legale per giungere alla definizione di un accordo per il quale la Coop si è resa disponibile a mettere a disposizione il vecchio sito. Il Sindaco ha evidenziato che tutti questi problemi vanno inseriti all’interno del QSV che fino ad ora è stato concentrato nel centro storico ma che nulla vieta che venga esteso ad altri quartieri della città. Pertanto riproporre un’altra commissione sarebbe un doppione inutile.
Roberta Tardani (Forza Italia) si è dichiarata favorevole ad accogliere la proposta del Sindaco al fine di estendere il QSV ad altre zone di Orvieto che devono rientrare in una programmazione generale. Ha lamentato però che, specie nei quartieri a valle della Rupe, troppe problematiche verrebbero gestite dai circoli PD, quando invece ne deve fare carico l’Amministrazione. Auspicando di poter vedere l’accordo scritto sulla ex Coop ha ribadito che, forse un maggiore decisione dal parte dell’Amministrazione avrebbe accelerato la risoluzione della questione.
Andrea Sacripanti (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale) ha detto che quando al Sindaco si imputa un certo lassismo sui temi allora si risponde con progetti a cui lavorerebbero gruppi all’interno delle sedi di partito, ma se questo è positivo da un lato, dall’altro tende ad escludere altri, ecco perché si vuole riportare all’interno dell’ambito amministrativo. Ha aggiunto che la norma regionale sul commercio ha consentito alla Coop nei mesi scorsi l’apertura per un’ora. Il resto è cosa nota a tutti, come lo spostamento di quella attività commerciale che ha innescato un certo stato di degrado della zona. Ha evidenziato che su tali problemi l’Amministrazione è stata inerte perché non sono state attuate le cose contenute negli atti. L’apertura di un tavolo sul commercio è quindi importante. Sulla sistemazione di piazza della Pace si è detto soddisfatto ma ha messo in evidenza che solo la ricerca di nuovi investitori fermerà lo stato di abbandono che a lungo andare porta al degrado.
Paolo Maurizio Talanti (PD) ha espresso l’accoglimento della proposta del Sindaco di estendere al QSV l’attenzione su Orvieto scalo e le zone periferiche, esperienza che già viene portata avanti in altre realtà del territorio regionale.
Anche Alessandro Vignoli (Per andare avanti) ha appoggiato la proposta del Sindaco di utilizzare lo strumento del QSV prima che istituire una nuova commissione.
Il Presidente dell’Assemblea, Angelo Pettinacci ha quindi esplicitato che la proposta del Sindaco è da intendersi come emendamento al documento presentato da Vergaglia la quale, in sede di replica ha detto che: la Coop era un esempio, la proposta del Sindaco non è la migliore delle soluzioni. Anzi avendo partecipato a tutti i QSV questo strumento andrebbe meglio strutturato in quanto tutte le espressioni della città e tutti gli amministratori dovrebbero essere più partecipi e solidali alle istanze dei commercianti. Pur non piacendole molto quello che il Sindaco ha proposto, piuttosto che perdere l’occasione di un momento permanente di ascolto, si è dichiarata favorevole alla proposta di emendamento. (fonte ufficio stampa Comune di Orvieto)

 

5 Maggio 2015

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