L’opera realizzata dal gruppo Torre San Marco ha vinto l’edizione 2026 della festa dei Pugnaloni di Acquapendente, i celebri mosaici verticali di fiori e foglie che rappresentano storia, tradizione e identità della cittadina dell’Alta Tuscia. L’evento, caratterizzato da un ricco programma di eventi culturali, popolari e religiosi, è andato in archivio con la giornata conclusiva di domenica 17 maggio. Il pugnalone di Torre San Marco è stato premiato “per la realizzazione tecnica eccellente degli elementi floreali e architettonici, per il forte impatto scenico, per la capacità di rompere il piano di osservazione, di varcare la soglia e rivolgersi al pubblico in maniera coinvolgente”.
Al secondo posto il lavoro del gruppo Porta della Ripa, “per la capacità di mantenere la potenza espressiva, riducendo all’essenziale la gamma cromatica, trasmettendo un messaggio emotivamente forte e diretto all’osservatore che racconta un drammatico presente”. Terzo classificato il gruppo Barbarossa, che ha proposto, “con echi desunti dalla grande arte del Novecento, un’immagine problematica di come la realtà digitale sta pervadendo le nostre esistenze, prospettando un futuro distopico”.
Il pugnalone del gruppo Acquaviva ha ottenuto la quarta posizione, “per la chiarezza della sintesi e l’evidenza del contenuto, per la ricchezza di elementi floreali facilmente deperibili”, mentre quinta è arrivata la prima équipe di Via del Fiore, con un’opera capace “di utilizzare un linguaggio grafico moderno per comunicare un messaggio di libertà che passa tra diverse generazioni”. Sesto Costa San Pietro, con un pugnalone “poeticamente sospeso tra passato e futuro in un percorso verso la luce. Pregevole l’uso di materiali diversi che creano suggestive cromie”.
Nonostante il maltempo che ha in parte condizionato il programma dei giorni scorsi, la giornata clou della festa si è svolta senza problemi, con un grande successo di pubblico, anche proveniente dalle regioni vicine.
I pugnaloni realizzati dai 15 gruppi sono stati esposti dalla mattina nelle vie del centro, prima di essere portati in Cattedrale nel primo pomeriggio per prendere parte alla solenne processione con la statua della Madonna del Fiore verso la principale Piazza Girolamo Fabrizio.
Nell’attesa, i gruppi di sbandieratori di Castel Fiorentino e di Acquapendente hanno intrattenuto la folla con i loro giochi di bandiera, insieme alla sfilata del Corteo Storico aquesiano con i suoi pregevoli costumi. All’arrivo della processione in piazza, i pugnaloni sono stati esposti all’ammirazione del pubblico e sono state proclamate le scelte della giuria.“Anche quest’anno la festa dei Pugnaloni ha celebrato la nostra storia e le nostre tradizioni – commenta la sindaca Alessandra Terrosi – presentando le peculiarità di Acquapendente a migliaia di persone tra cui molti turisti. Ringrazio la Pro Loco per la perfetta organizzazione insieme al personale del Comune e alle realtà locali coinvolte, tutti i gruppi dei Pugnaloni, che hanno lavorato a lungo alla realizzazione di opere straordinarie capaci di lasciare i visitatori a bocca aperta, e tutte le persone che hanno collaborato per la riuscita dell’intera manifestazione”.














