Il 15 maggio 2026 si è svolto, presso il Museo “Claudio Faina” di Orvieto, un importante incontro istituzionale dedicato al ruolo delle fondazioni culturali nella tutela, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio archeologico, con particolare riferimento alla civiltà etrusca.
L’iniziativa ha rappresentato il primo momento pubblico di presentazione del protocollo di intesa sottoscritto nel marzo 2026 tra la Fondazione “Luigi Rovati” di Milano e la Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto, accordo che inaugura un percorso di collaborazione scientifica e culturale finalizzato allo sviluppo di progettualità condivise nel campo della ricerca, della divulgazione e dell’innovazione applicata ai beni culturali.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Andrea Solini Colalè, Presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, e di Roberta Tardani, Sindaco di Orvieto, i quali hanno sottolineato il valore strategico della cooperazione tra istituzioni culturali impegnate nella conservazione e nella promozione del patrimonio storico e archeologico del territorio.
Nel suo intervento introduttivo, il Presidente Andrea Solini Colalè ha inoltre delineato le tre principali direttrici di attività della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”: la tutela e valorizzazione del patrimonio museale, la promozione della ricerca scientifica e l’attività di divulgazione culturale e formativa rivolta al pubblico. Il Presidente ha altresì illustrato il percorso intrapreso dalla nuova commissione amministratrice della Fondazione, orientato alla costruzione di sinergie con altre istituzioni culturali e territoriali, ricordando in particolare le
convenzioni recentemente avviate con l’Opera del Duomo di Orvieto e con Casa Civita di Bagnoregio, esempi concreti di una strategia volta a rafforzare la rete di collaborazione tra enti impegnati nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.
Nel corso del suo intervento, Giuseppe M. Della Fina, Vicepresidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, ha ripercorso la storia dell’istituzione orvietana, evidenziandone il costante impegno nella ricerca scientifica, nella divulgazione culturale e nella valorizzazione della civiltà etrusca attraverso attività museali, editoriali e formative che nel tempo hanno consolidato il ruolo del museo quale punto di riferimento nel panorama archeologico nazionale.
Per la Fondazione “Luigi Rovati” è intervenuta la Presidente Giovanna Forlanelli, che ha illustrato la missione culturale della Fondazione milanese, nata con una forte vocazione pubblica e orientata alla promozione dell’arte e dell’archeologia come strumenti di crescita civile e sociale. Nel suo intervento è stato sottolineato come il modello operativo della Fondazione si fondi su una rete di collaborazioni istituzionali e scientifiche capaci di generare valore condiviso, favorendo il dialogo tra ricerca, patrimonio e società contemporanea.
A concludere i lavori è stato Alessio De Cristofaro, Direttore iC – VEPP del Ministero della Cultura, il quale ha posto l’accento sull’importanza delle sinergie tra istituzioni culturali pubbliche e private, evidenziando come la cooperazione rappresenti oggi uno strumento essenziale per sostenere la ricerca archeologica, ampliare la diffusione della conoscenza e promuovere nuove forme di accessibilità al patrimonio culturale.
L’accordo tra le due Fondazioni si propone di sviluppare attività congiunte di studio, ricerca e divulgazione dedicate al mondo etrusco, promuovendo iniziative scientifiche, eventi espositivi, programmi educativi e progetti innovativi capaci di integrare strumenti digitali e nuove tecnologie nella narrazione archeologica.
Particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione di nuovi modelli di comunicazione culturale, orientati a rendere sempre più accessibile e comprensibile al pubblico contemporaneo la complessità storica, artistica e antropologica della civiltà etrusca, attraverso linguaggi interdisciplinari e modalità di fruizione innovative.
L’iniziativa segna dunque l’avvio di un percorso condiviso che intende rafforzare il dialogo tra istituzioni impegnate nella tutela del patrimonio culturale italiano, consolidando una visione della cultura come spazio di ricerca, partecipazione e crescita collettiva








