La Giunta regionale ha approvato il Piano regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026, in attuazione delle linee del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, adattate al contesto umbro. Il lavoro arriva al termine di un percorso istituzionale e amministrativo avviato con la preadozione il 19 dicembre 2025 e sviluppato nel rispetto della normativa nazionale e dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali.
“Contrastare la povertà significa uscire dalla logica degli interventi isolati e costruire risposte condivise sui territori – ha spiegato l’assessore al Welfare Fabio Barcaioli – Il percorso è partito dall’ascolto delle realtà locali perché è lì che le politiche sociali prendono forma. Il Piano infatti mette in relazione Comuni, zone sociali e terzo settore, definisce le modalità di lavoro e orienta in modo chiaro l’utilizzo delle risorse”.
Successivamente alla preadozione, il documento è stato trasmesso al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che, attraverso la piattaforma Multifondo, ne ha verificato la coerenza con gli indirizzi nazionali e con gli standard previsti per i servizi sociali.
Nel corso dell’elaborazione sono state coinvolte le zone sociali dell’Umbria, chiamate a contribuire alla definizione delle priorità operative e delle linee di intervento. Gli incontri svolti nei mesi scorsi hanno permesso di raccogliere indicazioni utili a calibrare le misure sulle diverse esigenze territoriali e a rafforzare il raccordo tra programmazione regionale e servizi locali. Hanno partecipato anche soggetti del terzo settore e realtà del partenariato sociale. Tra i contributi acquisiti figura quello della Caritas Diocesana Perugia-Città della Pieve, inserito nel percorso di confronto che ha accompagnato la definizione del Piano.
“Il documento – continua Barcaioli – individua le priorità per il rafforzamento dei servizi rivolti a persone e nuclei familiari in condizione di fragilità economica e sociale, definendo le linee di intervento per il triennio e la distribuzione delle risorse sui territori”. Sul fronte finanziario, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha comunicato il trasferimento alle zone sociali delle risorse relative alla quota servizi del Fondo povertà per il 2024. Le somme saranno erogate direttamente ai territori, senza passaggi intermedi sul bilancio regionale. La Regione ha già avviato il coordinamento con le zone sociali per la predisposizione dei Piani attuativi locali relativi alle annualità 2024 e 2025, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo assetto degli interventi sociali sui territori.









