
Filippo Ferretti non andrà in Trentino, alla Trento-Bondone ma trattasi di una sosta già programmata. Presente, invece, la squadra Wolf salite di Andrea Fravolini che seguirà Sergio Farris e Jacopo Dellamaria rispettivamente alla guida della Wolf Mistral e Thunder. La notizia, però, è il rientro di Michele Fattorini al quale “il Bondone” è noto avendone frequentato anche il podio. Fino a ora è mancato soltanto il gradino più alto sebbene non siano pochi coloro che farebbero carte false per poggiare i piedi sulle mattonelle del secondo e del terzo posto.
Michele fu terzo nel 2016 alla guida dell’Osella PA 2000 alle spalle dei due presidenti delle salite, Simone Faggioli il vincitore e Cristian Merli secondo. Due anni dopo fece ancora meglio guadagnando il secondo posto sempre con una Osella la FA 30. I tempi, 9’44”21 con la PA 2000, 9’32”41 con la sorella maggiore FA 30. Tempi di assoluto valore ottenuti su un tracciato lungo (17.3 km), il più lungo d’Europa e altrettanto selettivo per macchina e pilota sul quale le qualità fanno per davvero la differenza. Simone Faggioli, che non ci sarà essendo impegnato nella preparazione della Pikes Peak International Hill, con gli altri due italiani De Gasperi e Caruso, dove trionfò l’anno scorso, nell’ultima apparizione al Bondone del 2025 ha alzato di nuovo il tiro fermando il tempo sui 9’02”056.
Per Fattorini si tratta della prima gara del 2026: “Ho tanta fame arretrata di gare e non potevo rifiutare l’invito del Team MRNC 12 Racing Team che sta facendo benissimo in pista e intende allargare il confronto nelle cronoscalate. Il tempo per prepararsi a dire il vero non c’è stato. Cercheremo di far bastare le prove del sabato su un percorso che mi piace dove ho già avuto modo di far bene”. Non avrà a disposizione la Picchio con la quale dovrebbe correre a Ascoli e neppure una Sport. Si troverà a battagliare nella categoria GT, quella dove i piloti portano in gare le macchine più belle e recenti prodotte da grandi case automobilistiche.
Per lui si tratterà della prima volta su una Ferrari, la 488 Challenge EVO-GT Super Cup (motore V8 biturbo- 4000 c.c. – erogante 670 CV) che in salita compete con Porsche e Lamborghini oltre che con la sorella più giovane, Ferrari 296 Challenge preparate per sfide interessanti quanto spettacolari favorite dalla coppia elevata in tutto l’arco dell’erogazione. La lista degli iscritti, già nota, ne conta ventisei pronte a dare spettacolo. Sarà emozionante assistere a quanto saprà fare Michele che parte con l’handicap della scarsa conoscenza della vettura ma ha in serbo quel qualcosa in più per fare la differenza. (R.P)








