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A scuola di beni culturali e naturali: al via i corsi per diventare “Custodi del Territorio”

Ai nastri di partenza i corsi del progetto “Custodi del Territorio”. La singolare proposta formativa è rivolta agli “over 65” ed è destinata a stimolare e far crescere energie, competenze e passione civica da dedicare alla cura di quell’indissolubile identità di natura e storia che siamo soliti chiamare “territorio”.
In programma, da febbraio a maggio, tre corsi completamente gratuiti di quindici ore ciascuno. Il primo, con inizio il 14 febbraio, ha per tema l’archeologia. Si svilupperà in cinque sessioni e riguarderà, nello specifico, la Necropoli del Crocifisso del Tufo, uno degli emblemi più rappresentativi delle vestigia etrusche a Orvieto. Ad illustrarne storia, significato e funzioni il dott. Paolo Binaco.

Il secondo ciclo formativo, al via il 21 marzo presso la Casa di Quartiere di Fabro e condotto dal dott. Luca Giuliani, ha per tema le chiese rurali dell’Alto Orvietano. Si tratta di un fitto reticolato di edifici sacri la cui storia è talora diventata estranea anche agli stessi abitanti. Eppure si tratta di una “collezione” di viventi antichità che testimoniano l’organizzazione sociale e amministrativa durata secoli e la diffusa devozione popolare, al cui interno si conservano piccole o grandi opere degne di essere ammirate e conosciute.

La storia medievale e la geologia di Allerona e Castel Viscardo sono le discipline di studio, dal 2 al 31 maggio, del terzo evento formativo con sede ad Allerona. A Luca Giuliani, protagonista dei primi due appuntamenti, spetterà il compito di illustrare i caratteri dell’insediamento religioso e politico delle comunità medievali dei due borghi della Val di Paglia, mentre il geologo Roberto Bizzarri svelerà gli arcani delle forze telluriche che modellarono questo territorio facendolo prima mare e poi collina. Un viaggio appassionante, quello narrato da Bizzarri, nei “tempi profondi” in compagnia dei fossili di quell’antico mare pliocenico che bagnava i luoghi dove oggi crescono boschi e si coltivano vigneti.
L’Orvietano è ricco di siti archeologici, chiese, musei che spesso restano chiusi per mancanza di personale e risorse. Da questo dolente stato di cose nasce la scommessa che anima il progetto: creare le condizioni affinché al termine del percorso formativo si possa costituire un gruppo di persone che, su base volontaria, collabori con le associazioni e le istituzioni territoriali per l’apertura e la valorizzazione di questi straordinari beni culturali poco frequentati o, peggio, ingiustamente dimenticati. Una compagine operativa di “Custodi del Territorio”, che agisce da fermento culturale e sociale per rafforzare quel “prendersi cura” dei luoghi che è, anzitutto, una pratica felice di “cura di sé” e della comunità in cui si vive.

Il progetto “Custodi del Territorio” beneficia delle risorse del Fondo Sociale Europeo previste per le misure di “invecchiamento attivo” della Regione Umbria. È stato concepito dalla Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” di Orvieto, capofila di un’Associazione Temporanea di Scopo comprendente la Cooperativa “Mir”, la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto e l’Unitre dell’Alto Orvietano. Due gli stakeholders di riferimento: l’Ancescao dell’Orvietano e la Zona sociale n.12.

Informazioni – per aver informazioni relativamente ad iscrizioni ed inizio dei corsi contattare la referente della cooperativa capofila dott.ssa Catia Bartolini 335-7638715

30 Gennaio 2019

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