Il vino è “Made Green in Umbria”, progetto europeo per la tracciabilità dell’impatto ambientale e la riduzione delle emissioni inquinanti
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Il vino è “Made Green in Umbria”, progetto europeo per la tracciabilità dell’impatto ambientale e la riduzione delle emissioni inquinanti

MONTECCHIO – È stato presentato  martedì 4 dicembre presso l’Azienda Famiglia Cotarella il progetto “Made Green in Umbria”, nato dalla collaborazione con l’Azienda Agricola Bianconi Susanna di Assisi a seguito della partecipazione e la vincita del PSR Umbria 2014-2020 (Misura 16.2.2). “Made Green in Umbria” mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola, attraverso l’analisi di molteplici indicatori innovativi e la valutazione di tecnologie per la riduzione delle emissioni inquinanti, nonché di linee guida e buone pratiche per l’economia circolare.

Lo studio, iniziato il 1° ottobre 2017, si concluderà il 30 aprile 2019 con un evento presso il Vinitaly, dove saranno comunicati agli stakeholders tutti i risultati del lavoro e le performance ambientali dei prodotti. Tra gli obiettivi del progetto ci sono, infatti, quelli di informare in maniera innovativa (anche attraverso l’ausilio di un’etichetta “parlante” e della realtà aumentata), nonché di sensibilizzare sul tema della protezione dell’ambiente al fine di contribuire tutti, con semplici scelte quotidiane, alla lotta contro i cambiamenti climatici per il raggiungimento degli obiettivi sanciti dall’accordo di Parigi della COP 21 e dall’Agenda 2030.

Durante il Convegno sono intervenuti Pier Paolo Chiasso, Francesco Fossati e l’enologo Riccardo Cotarella – dell’Azienda Famiglia Cotarella, Susanna Bianconi – Amministratrice dell’omonima Azienda Agricola e Federica Lunghi – consulente del progetto e Amministratrice di Green Innovation S.r.l. I relatori hanno presentato il considerevole lavoro di ricerca e sperimentazione svolto congiuntamente dalle due aziende, che sta portando al progressivo raggiungimento di obiettivi di grande rilevanza quali: la riduzione delle emissioni di gas serra e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità; l’elaborazione e la diffusione del “Protocollo della lotta ai cambiamenti climatici” dedicato in particolare al prodotto vino; la messa a punto di una metodologia di calcolo e valutazione della sostenibilità delle aziende vitivinicole e dei loro prodotti in grado di misurare la qualità ambientale e sociale della filiera vite-vino.

Durante questo primo periodo di studio si è proceduto alla valutazione della PEF – Product Environmental Footprint del vino, utilizzando i risultati della ricerca europea PEFCR pilot fiche wine e attraverso la valutazione di ben 14 indicatori e alla valutazione dei 4 indicatori (aria, acqua, vigneto e territorio) sviluppati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare insieme al Centro di ricerca Opera e che definiscono il progetto di ricerca VIVA “La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia”; fino all’introduzione e la messa a punto delle relative metodologie di controllo e verifica.

Il prossimo step sarà quello di procedere al confronto dei risultati della PEF del vino con quelli degli altri indicatori innovativi, per poi proseguire facendo un raffronto tra i risultati delle due aziende del partenariato e quelli di altri progetti di aziende con caratteristiche simili. Al fine di valorizzare i risultati e attestare la sostenibilità dei vini ottenuti dalle aziende agricole partner, verrà creata per le bottiglie un’etichetta innovativa, che conterrà le etichette VIVA e PEF ed i marchi “Made Green in Italy” e “Green Heart Quality”.
La sperimentazione proseguirà, quindi, con la realizzazione di una comunicazione innovativa e consapevole. Il consumatore potrà fruire, avvicinando lo smartphone alla bottiglia di vino a scaffale, di contenuti visibili attraverso la realtà aumentata, che gli consentiranno di conoscere e apprezzare le caratteristiche ambientali e qualitative del prodotto che sta acquistando.L’Assessore all’Agricoltura, Cultura e Ambiente della Regione Umbria Fernanda Cecchini e il Dottor Giuliano Polenzani, Responsabile Servizio Politiche per l’Innovazione e Fitosanitarie, sono intervenuti a conclusione dei lavori in rappresentanza della Regione Umbria, evidenziando la valenza del progetto presentato ed esprimendo parole di plauso e soddisfazione per i risultati raggiunti e per le prospettive future

5 Dicembre 2018

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