
ORVIETO – «Orvieto rinnova un rito antico che restituisce il significato profondo di essere una comunità». Lo afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, nel tradizionale messaggio di auguri in occasione della Festa dell’Assunta, patrona della città.
«La processione, la Macchina dell’Assunta portata per le vie della città, l’arrivo in Duomo – dice – non sono soltanto immagini della nostra tradizione religiosa e popolare. Sono gesti che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto e che abbiamo la responsabilità di custodire e consegnare a chi verrà dopo di noi. Orvieto conosce bene il valore di questa responsabilità. Viviamo ogni giorno circondati da una bellezza e da un patrimonio straordinari che ci sono stati affidati dalla storia.
E il modo migliore per rispettarli non è guardare soltanto al passato, ma essere capaci di costruire il futuro con la stessa ambizione di allora. È con questo spirito che stiamo lavorando per Orvieto, per una città sempre più vivibile per chi la abita e sempre più accogliente per chi la sceglie. Perché custodire non significa fermare il tempo. Significa difendere ciò che rende Orvieto unica e, nello stesso tempo, avere il coraggio di cambiarla dove serve, valorizzarne le potenzialità e renderla pronta ad affrontare il futuro nella consapevolezza che questo patrimonio appartiene a tutti e che tutti siamo chiamati, ciascuno per la propria parte, a prendercene cura»
«La Festa dell’Assunta – prosegue – ci ricorda anche questo. E ce lo ricorda attraverso un’immagine semplice e potente: quella di tante persone che insieme portano sulle proprie spalle la Macchina della Madonna lungo le strade della città. Ognuno sostiene una parte del peso, ognuno è necessario perché quel cammino possa compiersi. È un’istantanea che appartiene alla nostra tradizione, ma che racconta bene anche ciò che dovrebbe essere una comunità: persone diverse, con storie, idee e sensibilità differenti, capaci però di riconoscere ciò che vale la pena custodire e ciò per cui vale la pena impegnarsi. Concretamente. Perché alla fine sono i fatti, più delle parole, a lasciare un segno nella vita di una città»
«In questi giorni di festa – conclude – il mio pensiero e il mio ringraziamento vanno a quanti contribuiscono a mantenere viva questa antica tradizione: alla Diocesi, al Capitolo della Cattedrale, alle associazioni, ai volontari e ai portatori della Macchina dell’Assunta. Un grazie particolare alle forze dell’ordine, alla Polizia locale, alla Protezione civile, agli operatori sanitari e a tutti coloro che, anche nei giorni di Ferragosto, sono al lavoro per garantire servizi, sicurezza e accoglienza.
Ai tanti visitatori che hanno scelto Orvieto per trascorrere questi giorni rivolgo il benvenuto della città e l’invito a scoprirla con curiosità e rispetto. A tutti gli orvietani, ovunque si trovino, rivolgo invece l’augurio di vivere questa giornata con la consapevolezza e l’orgoglio di appartenere a una città straordinaria. Buona Festa dell’Assunta e buon Ferragosto a tutti».









Devi effettuare l'accesso per postare un commento.