La Festa della Madonna Addolorata di Allerona scalo, una riflessione conclusiva
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La Festa della Madonna Addolorata di Allerona scalo, una riflessione conclusiva

 

 

 

ALLERONA – Ad Allerona scalo si sono spente le luci delle luminarie eppure la festa patronale ha lasciato un segno nel cuore degli abitanti. La festa, organizzata dal Comitato festeggiamenti parrocchiale, per la prima volta nella storia retto da una donna, Lucia Pistucchia; e da don Eugenio Campini, ha rianimato l’evento sia sull’aspetto civile sia religioso.
Le iniziative civili hanno visto l’avvio con la presentazione del libro “Il castello di Meana in Val di Paglia” di Claudio Urbani e Luca Giuliani” per poi spostarsi sulla piazza Fratelli Bandiera per sorridere con il duo “Beck & Jack”. Poi nei giorni successivi si sono susseguiti diversi gruppi: “Tributo italiano”, “Girlesque street band”, “Daniele Tarantino” e la fisarmonica di “Susy & Luca”. Ancora, ha avuto un ruolo fondamentale la “Banda filarmonica di Allerona”. Non da meno lo spettacolo per “grandi e piccoli” e l’impegno dei giovani per i tradizionali giochi popolari. Un susseguirsi di gruppi, ma anche il coinvolgimento della stessa popolazione con il “ritorno” della simpatica “Corrida”. Tutto è stato gestito alla perfezione da quelle poche ma fattive persone del Comitato festeggiamenti che, don Eugenio Campini, ha voluto ringraziare personalmente.

La festa religiosa ha visto quali protagonisti il cammino neocatecumenale di Orvieto e il vescovo mons. Giuseppe Sciacca, segretario del tribunale della Segnatura Apostolica nonché il gesuita Sandro Barlone della Pontificia Università Gregoriana. Gli appartenenti al Cammino neocatecumenale, chitarra alla mano, hanno animato il rosario e testimoniato la loro fede nei disseminati punti di preghiera del paese.
La processione, grazie all’impegno del comitato festeggiamenti sollecitato dal parroco, ha avuto un aspetto “suggestivo” con la disposizione di numerose fiaccole lungo il percorso. Il vescovo Sciacca, che ha presieduto la Solenne Processione del sabato sera, ha rimarcato l’importanza dell’impegno fattivo dei laici nella vita parrocchiale e il gesuita Sandro Barlone nell’omelia della domenica mattina ha invitato a essere «cristiani pensanti» in un mondo «che ha bisogno di risposte radicali ma ragionate».

Sicuramente, Lucia Pistucchia e don Eugenio Campini hanno voluto mostrare che ad Allerona scalo la festa non finisce mai: si apre con le luminarie, si mette in cammino processionalmente su strade rischiarate da fiaccole e si dischiude simbolicamente con il cielo che s’illumina di fuochi d’artificio. Grazie a Lucia Pistucchia e don Eugenio Campini il segno è chiaro: ad Allerona scalo è necessario camminare processionalmente per diffondere la luce che illumina il cielo. (Antonio Ruina)

13 settembre 2018

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