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Home Secondarie

Delirium tax, commercianti in rivolta per tassa su pubblicità e suolo pubblico. Gnagnarini: “primo dovere è garantire l’equità”

Redazione by Redazione
2 Maggio 2017
in Secondarie, Archivio notizie
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ORVIETO – Una sorta di delirium tax. L’hanno battezzata così alcuni esercenti orvietani che si stanno vedendo recapitare a casa conti, in alcuni casi salatissimi, relativi al pagamento della Tosap, pubblicità e affissioni. Cartelle che, in alcuni casi, hanno raggiunto anche la cifra di 1700 euro con il termine di pagamento fissato inderogabilmente al 30 aprile.
E tanto su facebook quanto sulla vita reale, i commercianti hanno scatenato una vera e propria sommossa soprattutto perché, ad essere tassate, come da regolamento approvato nel 2011, sono anche le vetrofanie, ovvero quelle locandine adesive attaccate direttamente alle vetrine. La materia è regolata da un decreto legge, quello del 1993, che però non tutti i Comuni applicano in quanto l’interpretazione può essere elastica. Tra le obiezioni mosse dai vari commercianti in relazione alle cartelle di pagamento, il computo nella tassazione di oggetti quali tappetini, bandierine, adesivi che si applicano sulle vetrine e sui cartelli pubblicitari che si trovano anche all’interno dei negozi e non solo su quelli rivolti verso l’esterno. Già nei giorni scorsi l’Opposizione si era fatta sentire nel sostenere che, secondo quanto previsto dal bilancio 2017, “gli introiti da occupazione di suolo pubblico aumenteranno del 50%. La società privata con sede legale a Taranto – pagata quasi 50.000 euro con i soldi dei contribuenti orvietani – è stata usata come strumento per ‘punire’ attività commerciali e artigianali, imponendo loro un nuovo balzello”. E’ bene precisare che l’entità della tassa non è aumentata ma la “rilevazione georeferenziata e fotografata su tutto il territorio comunale”, come ha spiegato l’assessore Gnagnarini tirato per la giacca da più parti, è andata a colpire quelli che la tassa, di fatto, prima di oggi, non l’avevano mai pagata con la conseguenza di un forte aumento delle entrate fiscali ricadenti sulla voce di bilancio relativa a pubblicità e occupazione di suolo pubblico.
Dal sito istituzionale del Comune di Orvieto è stata diffusa una nota con specifiche indicazioni sulle modalità di pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. E inoltre, nei giorni scorsi, agli esercizi commerciali è stato distribuito un opuscolo informativo.
“A seguito dell’invio di avvisi di pagamento riguardanti la tassa occupazione di spazi ed aree pubbliche – chiarisce la nota del Comune -, l’Ufficio Tributi del Comune informa che ai sensi dell’art. 38 del D. Lgs. n. 507/93, sono soggette al pagamento della tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province”.
“L’art. 44, comma 2, dello stesso Decreto, e l’art. 44 del Regolamento Comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 14.03.2011 – prosegue dagli uffici -, considerano occupazioni permanenti soggette al pagamento della tassa le tende fisse e retrattili installate in via permanente”.
Infine viene chiarito che “L’art. 3 del Regolamento Comunale, specificando, inoltre, il concetto di “suolo pubblico”, prevede che vi rientra anche il suolo privato soggetto a pubblico passaggio, nonché i tratti di strade non comunali ma compresi all’interno del centro abitato individuato a norma del Codice della Strada”.
“Per eventuali ed ulteriori informazioni – conclude la nota comunale -, ci si può rivolgere all’Ufficio Tributi, situato in Via Roma, 3 nei seguenti giorni di apertura al pubblico: martedì e venerdì con orario 9-13 e giovedì con orario 9-13/15-17”.

Sulla graticola ora c’è l’assessore Massimo Gnagnarini che, nella tarda serata di ieri, ha diffuso una nota in cui fa alcune precisazioni. Il testo:

Nessuna modifica né al Regolamento , che è quello approvato nel 2011 dalla passata Amministrazione, né alle tariffe che sono in vigore da oltre un decennio. Eppure i consiglieri dell’attuale opposizione, che hanno scritto e approvato sei anni fa un buon Regolamento sull’occupazione del suolo e sull’ imposta di pubblicità tuttora vigente, oggi urlano e guaiscono aizzando i cittadini e i commercianti contro chi oggi ha il dovere e l’onere di applicare la tassa secondo la legge e in osservanza di quel Regolamento.
Il primo dovere di una Amministrazione è quello di garantire l’equità che tradotto significa non continuare a far passare per fessi coloro che le suddette tasse a Orvieto le hanno sempre pagate ed è doveroso farlo anche a rischio di subire la reazione di chi, magari per mancanza di informazioni o per sbadataggine, pur tenuto a farlo non aveva, finora, ottemperato.
Aggiungo che quei stessi consiglieri e assessori della Giunta Concina , che hanno governato la città per cinque anni, senza sollecitare l’effettuazione di controlli puntuali, favorendo così l’ elusione e l’ evasione, non solo non sono andati incontro alle esigenze di nessuno, ma hanno soltanto preso per i fondelli i cittadini onesti quelli che regolarmente le tasse dovute le hanno continuate a pagare senza bisogno di accertamenti vari.

Non solo, ma aver per anni tralasciato e non incoraggiato i controlli ordinari ha creato la necessità di intervenire oggi si straordinariamente con una ricognizione generale che è stata condotta nel rispetto delle leggi e avvalendosi di professionalità inconfutabili che ha messo in luce uno scarto significativo tra le posizioni contributive effettivamente censite e quelle precedentemente note agli Uffici comunali.
Crediamo che questo sia il modo giusto di governare e di assumerci le responsabilità. Non è serio chi scrive e approva i Regolamenti e poi ne tollera il mancato rispetto o addirittura li misconosce alla prima occasione . Tirare a campare e far finta di non vedere forse sarà stato utile nel passato a qualche imbonitore di categorie, piuttosto che ad amministratori seri, ma prevalendo i primi il risultato era stato il dissesto e la rovina di Orvieto.
Nello specifico della Tosap e più specificatamente per l’ orribilmente cosiddetta “tassa sull’ombra” ovvero sulle tende si rimanda qui http://www.comune.orvieto.tr.it/notizie/informativa-su-pagamento-tassa-occupazione-spazi-e alla nota ufficiale diramata dal Servizio Tributi del Comune e si precisa che il gettito stimato per il 2017 è pari a circa 13.000 euro suddiviso per un totale di circa 260 posizioni contributive sparse su tutto il territorio comunale.
Per quanto riguarda l’ ICP e le Affissioni, analogamente non sono state introdotte alcuna modifica né al suddetto medesimo Regolamento del 2011 , né alle tariffe applicate.
Naturalmente , come conferma l’Ufficio Tributi, coloro ai quali sono pervenuti gli avvisi di pagamento potranno far valere ogni contestazione o rettifica di eventuali errori che caso per caso si ritiene di poter contestare.
Infine l’apposito Vademecum sull’ ICP fatto predisporre da questa Amministrazione e attualmente in distribuzione è un utile strumento per illustrare il funzionamento della tassa e sciogliere i più comuni dubbi. Si tratta di un ausilio al Regolamento che da sempre, insieme alle tariffe , è pubblicato integralmente sul sito web del Comune di Orvieto.

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