ORVIETO – “Vivere l’Umbria è vivere per davvero”. Questo il claim della nuova campagna primavera-estate di promozione turistica della Regione – declinato sulle cinque aree interne dell’Umbria Orvietano, Trasimeno, Tuderte, Valnerina ed Eugubino Gualdese – presentato lunedì 11 maggio alla stampa a Palazzo Giureconsulti a Milano dall’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, e dalla governatrice Stefania Proietti.
La campagna promozionale si articola in spot per la televisione e la radio, affissioni digitali nelle principali città italiane e presenza sulle piattaforme online. La creatività relativa all’Area Interna Sud Ovest Orvietano vede protagoniste le campagne del territorio, un belissimo vigneto con alle spalle lo skyline della Rupe di Orvieto al tramonto. In primo piano una ragazza che si rilassa in una vasca da bagno con un contrasto di immagini che caratterizza tutta la campagna e ne vuole trasmettere il senso: ci sono luoghi dove è bello fermarsi.
«Ringraziamo la Regione – afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, intervenuta in conferenza stampa a Milano in rappresentanza dell’Area Interna Sud Ovest Orvietano di cui Orvieto è capofila – per questa importante vetrina per i nostri territori. La nuova campagna prosegue il grande lavoro sulla promozione turistica fatto in questi ultimi anni e lo sviluppa in una direzione in cui l’Umbria e soprattutto le sue Aree Interne non sono solo destinazioni da visitare e da cui farsi sorprendere per la bellezza ma luoghi in cui vale la pena fermarsi e venire a vivere».
«Nel racconto dell’Umbria – spiega il sindaco – le Aree interne rappresentano la parte più autentica del territorio, quella in cui paesaggio, storia, arte e cultura continuano a coincidere con le tradizioni e la vita quotidiana. Il Sud-Ovest orvietano, con Orvieto e la sua rete di 19 comuni da San Venanzo a Penna in Teverina, interpreta questa identità in modo riconoscibile perché qui l’esperienza non è costruita ma è già presente.
Qui il viaggio finisce e comincia qualcos’altro- Questo è un territorio che si attraversa lentamente, a piedi lungo il Cammino dei Borghi Silenti, in bicicletta lungo la “meraviglia infinita” di Umbria Green Route,che collega Orvieto a Baschi e Montecchio, o percorrendo in mountain bike i sentieri dell’Alto Orvietano che passano tra Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone e Parrano. È una terra che si vive nei luoghi: dal Duomo di Orvieto, simbolo universale di arte e spiritualità, alla riserva Unesco del Monte Peglia passando per il Parco fluviale del Tevere dove natura e paesaggio accompagnano ogni esperienza.
Una profondità culturale che attraversa i secoli e affonda le radici nelle testimonianze etrusche e romane sparse sul territorio, dagli scavi del Campo della Fiera che custodiscono il Fanum Voltumnae, il Santuario federale degli etruschi, fino a Coriglia (Castel Viscardo) e Poggio Gramignano (Lugnano in Teverina). Tutti siti oggi visitabili in maniera immersiva grazie alle nuove tecnologie. Ma questo è soprattutto un territorio che si scopre attraverso i suoi prodotti e le sue comunità. Qui il vino non è solo degustazione, è identità ed espressione storica di queste colline. L’olio è parte integrante del paesaggio, così come i formaggi e le eccellenze agroalimentari che nascono da filiere ancora radicate. Le visite in cantina, nei frantoi, nelle aziende agricole non sono esperienze costruite per il turista, ma occasioni quotidiane reali di incontro tra persone.
Accanto all’enogastronomia, c’è poi una tradizione artigianale che continua a vivere e a rinnovarsi come quella della ceramica che qui trova una delle sue espressioni più riconoscibili e che può essere scoperta anche attraverso laboratori e botteghe. In primavera e in estate poi – ha aggiunto – i borghi si animano, gli eventi si diffondono tra piazze e centri storici e l’intero territorio diventa un teatro a cielo aperto dove ogni comunità contribuisce a costruire un calendario vivo e partecipato».
A tal proposito, nel corso della conferenza stampa, è stato ricordato l’appuntamento clou dell’estate 2026 con “La Traviata da cortile” firmata da Alessandro Baricco che si terrà nel borgo di Titignano il prossimo 5 agosto. «In un tempo in cui tutti corrono e vogliono arrivare primi – conclude il sindaco – qui si rallenta per fermarsi. Perché tutto è vicino, i luoghi, le esperienze, i servizi, le comunità, perché qui si scopre che restare è naturale. È questa la proposta del Sud-Ovest Orvietano: non una tappa da aggiungere a un itinerario ma il luogo in cui il viaggio finisce per trasformarsi in una scelta concreta di vita».









