Bruciare residui vegetali agricoli e forestali in campagna è possibile fino a che la Regione non indicherà il periodo di massimo rischio incendi. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Marsilio Marinelli che ricorda come sia vietato anche accendere fuochi a meno di 100 metri da strade e ferrovie e che la violazione delle disposizioni comporta una multa che può arrivare fino a 500 euro. Più severi i provvedimenti per chi brucia rifiuti insieme alla vegetazione. In questo caso, se si tratta di rifiuti non pericolosi è prevista la reclusione da 2 a 5 anni, per i rifiuti pericolosi si rischiano invece da 3 a 6 anni. L’ordinanza disciplina le operazioni di smaltimento di residui vegetali consentendone la bruciatura sul luogo di produzione con una sorveglianza continua e con cumuli di materiale che possono arrivare al massimo a 3 metri cubi.
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