Riceviamo dal PD Orvieto e pubblichiamo.
Venerdì 28 marzo, presso la Saletta del Teatro Mascagni di Chiusi, il Comitato Pendolari Roma Firenze ha incontrato le amministrazioni cittadine, provinciali e regionali dei territori interessati.
Erano presenti, oltre a rappresentanti degli assessorati regionali ai trasporti di Toscana e Umbria, il consigliere regionale Fausto Galanello; per il Comune di Orvieto l’assessore Luciani e Giuseppe Germani, capogruppo del Partito Democratico.
All’ordine del giorno l’intenzione comunicata da Trenitalia di cancellare, a partire da giugno, le cinque coppie di treni intercity che attualmente servono le stazioni di Orvieto, Chiusi, Terontola e Arezzo.
I tagli, che nel frattempo sono già iniziati, non riducono soltanto il livello e la qualità del servizio ma tagliano fuori socialmente e marginalizzano non solo i pendolari e studenti ma anche un intero territorio che perde di opportunità e attrattività rischiando di vivere in maniera inversa il fenomeno centrifugo che negli anni ha portato famiglie ad abbandonare le città in favore di borghi più o meno piccoli.
Un’eventualità, questa, che Orvieto non può permettersi e per questo motivo Giuseppe Germani ha proposto un piano, sostenibile e attualizzabile nell’immediato, per collegare il capoluogo umbro a Roma e risolvere la questione dei tagli alle tratte Intercity.
Il piano, che ha riscosso il consenso unanime dei pendolari, del sindaco di Chiusi e di alcuni parlamentari, è quello di sostituire il materiale intercity con quello più nuovo dei FrecciaArgento e di creare una linea veloce nel tratto Perugia-Terontola-Orvieto e fare Orvieto porta di accesso alla direttissima verso la Capitale.
Il piano Germani non solo risolve il problema della quotidianità di molti dei nostri concittadini ma, facendo risparmiare venti minuti sul collegamento con Roma, diventa anche strumento per la promozione economica e turistica della città di Orvieto.