Tanti volontari, studenti e non, impegnati a sppalare il fango, a rimuovere gli oggetti irrecuperabili, a sostenere i concittadini affranti dall’acqua che ha sommerso tranquillità e speranze. Rappresentano un simbolo positivo, quello di cui abbiamo bisogno, ciò che non eravamo e avremmo voluto essere è rappresentato da loro. Senza continuare, con il rischio certo di qualche valanga retorica, abbiamo sintetizzato la nostra straordinaria fiducia nella foto che correda queste righe, scattata da Massimo Ubaldini. Invitiamo i lettori anche a leggere la lettera di Fabrizio Cortoni pubblicata nella rubrica Corsivi.
Ci fa davvero pensare che ce la faremo.
Ottobre Rosa, a Orvieto un pomeriggio dedicato alla prevenzione. La testimonianza di Valentina: “La malattia non mi ha fermata”
ORVIETO – Prevenzione, cura e condivisione. Sono le tre parole chiave dell’incontro di sensibilizzazione sulla salute femminile in...









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