Si è appena concluso il Palio della Palombella 2026, evento finale del ricco cartellone di Orvieto in Fiore. La vittoria è andata al quartiere Corsica, che ha reso facilissimo il conteggio da parte della giuria, sbaragliando tutti in entrambe le competizioni. Il quartiere rosso-giallo è infatti arrivato primo nella gara delle infiorate (a soli 5 punti dall’Olmo, classificatosi secondo) e primo al torneo dei balestrieri.
Consolazione per il Serancia che ha visto il paliotto del miglior balestriere assegnato a Marco Panzetta. Lo spettacolo del palio dei balestrieri, degli sbandieratori e dei musici e il carosello equestre hanno concluso degnamente una kermesse mai ricca, varia, di usa e partecipata come quest’anno. A segnare la fine la manifestazione, come tradizione, il volo della candida colomba, che, mai come quest’anno, ci auguriamo che possa davvero essere foriero di pace per tutti i popoli.
Rimandando alla pagina ufficiale Facebook di Orvieto in Fiore per le singole classifiche e le menzioni speciali (finestre e balconi, vetrine, infiorate, balestrieri…) e per le foto, il presidente Leonardo Mariani, unitamente a tutto il nuovo direttivo, vuole ringraziare istituzioni, enti, associazioni, professionisti, aziende, giornalisti, redazioni, comitati di quartiere e singoli cittadini volontari che hanno in ogni forma collaborato alla programmazione, alla realizzazione e alla promozione dell’evento.
In particolare si intende ringraziare il Comune di Orvieto a tutti i livelli, dal sindaco al personale degli uffici e agli agenti della polizia locale, la Regione Umbria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, l’Opera del Duomo, il vo e la Diocesi di Orvieto-Todi e il Capitolo della Basilica Cattedrale, la Protezione Civile ei volontari della sicurezza, Cersag Orvieto ed Usl Umbria 2, la scuola Gianni Rodari e gli II. CC. Orvieto-Montecchio e Orvieto-Baschi, il Liceo Artistico L. O. Valentini e tutto l’IISACP di Orvieto, Mauro di Sorte, Destinazione Orvieto e tutti i partecipanti al mercato florovescovivaistico, ASD Majorana Trekking, la Scuola di Musica A. Casasole e la Filarmonica L. Mancinelli – Banda Città di Orvieto, Fidapa sezione di Orvieto, FotoAmaOrvieto, Buongiorno Ceramica ed i ceramisti che hanno preso parte alla mostra e realizzato i premi del palio e i doni per i gruppi ospiti, la cooperativa Il Quadrifoglio, UISP Orvieto e ASD Tartaruga XYZ, il comitato festeggiamenti della Parrocchia di Sant’Anna ed Anteas Orvieto, le numerose merlettaie d’Italia e le artiste dell’Ikebana Ohara Chapter Roma che hanno animato Un Fiore per Orvieto, UniTre Orvieto, Univer Cities, la scuola di danza Scarpette Rosse – Agorà – Area 51, la Casa di Accoglienza San Lodovico e la famiglia Petrangeli per aver ospitato le infiorate nelle loro chiese e le famiglie Pettinelli ed Ercolani-Barlozzetti per aver aperto i loro giardini, i volontari che si sono aggregati “in corsa” ai gruppi degli infioratori, la Compagnia Porta Rocca, il Corteo dei Popolani, il Popolo in Fiore e i nobili figuranti, i tamburini del Corteo Storico di Montefiascone e le Dame della Rupe, Roberto Baccello e i proprietari dei palazzi da cui sono uscite la famiglie nobili (Luisa Morichetti per Palazzo Guidoni del Corsica, Az. Vinicola Decugnano dei Barbi per Palazzo Gualterio del Santa Maria della Stella, Sandro Carlo Fagiolino per Palazzo Giulietti dell’Olmo e l’associazione Culturale Palazzo Bisenzi per l’omonimo edificio del Serancia). Un ringraziamento speciale al personale della Croce Rossa per aver prontamente soccorso gli spettatori colti da malori durante lo svolgimento del palio.
Lo spirito di partecipazione volontaria che ha fatto nascere il Comitato dei Quartieri e Orvieto in Fiore sta sempre più dando i suoi frutti: lo scopo che ci siamo sempre prefissi è provare ricreare e mantenere vivo il senso di appartenenza e di collaborazione nella nostra bella città e nel suo ricchissimo territorio, con uno spirito di collaborazione fattiva ed e icace.
Quest’anno, con l’apertura dei giardini e dei palazzi, con il mercato florovivaistico e le numerose iniziative tra centro e Scalo, abbiamo avuto la consapevolezza che stiamo andando nella direzione giusta. Ce lo hanno confermato la grande a luenza di pubblico, il gradimento praticamente unanime e, ancor di più, il grande numero di giovani che siamo riusciti a coinvolgere. Grazie ancora a tutti quelli che lo stanno rendendo possibile e che ci aiutano a guardare al futuro del nostro evento con speranza e, soprattutto, fiducia









