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La Guardia di Finanza di Terni e la Direzione Territoriale del Lavoro di Terni scoprono 162 lavoratori in nero e 597 lavoratori irregolari

n. 597 Lavoratori Irregolari

n. 162 Lavoratori In Nero

€.    624.331 di sanzioni per l’impiego di lavoratori in nero

€. 5.641.842 da versare a titolo di contributi all’I.N.P.S. a fronte dell’impiego di manodopera irregolare e in nero

€.   484.506 di elementi positivi di reddito non dichiarati

€.     85.587  di ricavi non confluiti nella contabilità ufficiale

€.     28.724  di iva non versata

€.   526.671 di ritenute fiscali a titolo d’imposta non operate e non versate.

Sono questi i numeri delle attività di controllo in materia lavoristica e fiscale, recentemente concluse dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Terni nei confronti di alcune società cooperative sociali operanti in città.

Le attività congiunte delle Fiamme Gialle e della locale D.T.L. sono scaturite in applicazione del protocollo convenzionale di cooperazione stipulato nel corso dell’anno 2010, tra il Comando Generale del Corpo ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avente per oggetto il contrasto all’occupazione irregolare dei lavoratori.

Di fatto la specifica attività eseguita sulla base di elementi di intelligence a disposizione della Guardia di Finanza, corroborati dai dati e notizie specifiche in possesso della locale D.T.L., avevano evidenziato un particolare quadro operativo all’interno del quale si muovevano le cooperative sociali, e sul quale le Fiamme Gialle e gli Ispettori del Lavoro hanno concentrato le attenzioni.

Appostamenti, pedinamenti e sopralluoghi mirati alla rilevazione dell’effettiva presenza dei lavoratori nei luoghi preposti, hanno confermato quanto in possesso delle due strutture accertatrici.

Gli accessi presso quella che era l’unica sede delle cooperative, avvenuti congiuntamente tra il personale della G. di F. e quello della D.T.L., hanno consentito di acquisire varia e cospicua documentazione dove, tra l’altro, venivano annotati i nominativi dei collaboratori che prestavano opera in nero, le dazioni di denaro corrisposte, i giorni, gli orari e le sedi di impiego degli stessi.

Il rinvenimento di tale documentazione ha portato il personale preposto all’esecuzione del controllo a svolgere un’azione particolarmente articolata al termine della quale sono stati conseguiti i risultati già descritti.

Stante la mancanza quasi totale delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, in un caso addirittura nulla è stato reperito al momento dell’avvio del controllo, le società cooperative sono state segnalate all’Agenzia della Entrate di Terni per l’applicazione dell’accertamento induttivo puro, nonché e non da ultimo, è stata segnalata la riqualificazione delle società cooperative sociali “de quibus” in enti commerciali, con conseguente perdita delle esenzioni e benefici applicabili alle stesse.

Inoltre le cooperative facevano capo a persone ultrasettantenni assolutamente ignare della gestione sociale; di fatto, è stato appurato che l’effettiva gestione ed amministrazione delle società cooperative era in capo ad un unico soggetto che di fatto, ha esercitato tutte le funzioni proprie dell’amministratore unico e che per questo è stato segnalato alla predetta Agenzia, quale amministratore effettivo delle società sottoposte a controllo.

13 Settembre 2012

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