
“O siamo di fronte a un’incapacità di comprendere semplici testi scritti di livello medio oppure, ed è la spiegazione più probabile, i consiglieri regionali di Centrodestra stanno disperatamente cercando di coprire le proprie colpe e responsabilità storiche”: lo afferma il consigliere regionale Luca Simonetti (M5s) in risposta al comunicato diffuso dai gruppi di opposizione.
“Appena pochi giorni fa – ricorda Simonetti – abbiamo dibattuto in Aula l’interrogazione a mia prima firma, presentata proprio per fare una volta per tutte chiarezza istituzionale su fatti e atti amministrativi che sono tutti pubblici e liberamente consultabili. Evidentemente gli esponenti della minoranza erano distratti o preferiscono continuare a mettere in scena un teatrino politico dell’assurdo. Ma una bugia ripetuta anche 100 volte non diventerà mai una verità. La verità, documentata dalle carte ufficiali che essi cercano di smentire con becera propaganda, è che l’ampliamento della discarica ‘Le Crete’ di Orvieto per ulteriori 350 mila m³ non è una scelta dell’attuale Amministrazione, bensì un atto programmato, approvato e blindato dalla precedente Giunta Tesei. Tale estensione trova la sua origine nella D.G.R. n. 2 del 5 gennaio 2022, con cui il Centrodestra stabilì l’ampliamento di 1.000.000 m³ complessivi da ripartire tra le tre discariche strategiche dell’Umbria ed è stata successivamente pienamente recepita e formalizzata nel Piano Regionale dei Rifiuti (PRGIR) approvato nel 2023 con la deliberazione consiliare n. 360. L’istanza di PAUR depositata lo scorso 15 luglio 2026 dalla società ‘Orvieto Ambiente srl’ è un adempimento tecnico dovuto, che nell’Avviso al Pubblico richiama testualmente l’ottemperanza alle disposizioni della DGR n. 2/2022 del Centrodestra. Gli uffici tecnici regionali avevano l’obbligo di legge di avviare il procedimento e non certo la facoltà di cancellare arbitrariamente gli atti di indirizzo vincolanti lasciati in eredità dal governo Tesei”.
“C’è un motivo ben preciso – prosegue – per cui oggi i consiglieri di minoranza alzano questo polverone: stanno disperatamente coprendo le responsabilità della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, che si troverebbe altrimenti costretta a rassegnare le dimissioni di fronte alla propria comunità, avendo espresso voto favorevole in sede di CAL proprio su quella delibera del Piano Rifiuti del Centrodestra. Quella pianificazione firmata Tesei prevedeva esplicitamente la riduzione delle discariche regionali da 5 a 3 (Borgogiglione, Belladanza e Le Crete).
Non solo, nell’atto del CAL che esprimeva parere positivo a quel piano si stabiliva che a regime, persino dopo l’eventuale entrata in funzione del loro inceneritore da 250 milioni di euro che i cittadini avrebbero dovuto pagare a suon di tasse, a rimanere attive, funzionanti e strutturali in tutta la regione per accogliere oltre 60.000 tonnellate all’anno di scarti e ceneri sarebbero state unicamente due discariche: Belladanza e proprio Le Crete di Orvieto. Rivolgo – conclude – un appello ai colleghi dell’opposizione: abbandonate la propaganda e tornate a studiare i documenti pubblici e gli atti che avete votato voi stessi. La Giunta Proietti e la maggioranza regionale proseguiranno nel lavoro di transizione verso l’economia circolare, il recupero di materia e il superamento dell’incenerimento e del conferimento in discarica, garantendo sempre la massima trasparenza e la verità dei fatti ai cittadini umbri”.









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