“Il nuovo Piano regionale dei rifiuti viene presentato dall’assessore De Luca come la grande svolta dell’Umbria, ma c’è una domanda alla quale deve rispondere senza arrampicarsi sugli specchi: come può parlare di ‘nessun ampliamento delle discariche’ mentre la Giunta Proietti ha avviato il procedimento autorizzativo per incrementare di ulteriori 350 mila metri cubi la discarica Le Crete di Orvieto?”.
Nota dei consiglieri di minoranza Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Questa – spiegano i consiglieri di opposizione – non è una questione di interpretazioni politiche, ma di atti amministrativi. È proprio per fare chiarezza su questo punto che abbiamo presentato una formale richiesta di accesso agli atti alla Direzione Ambiente, ovvero agli uffici regionali competenti dell’assessorato guidato da De Luca, chiedendo copia di tutti gli eventuali provvedimenti autorizzativi e della documentazione amministrativa relativa all’ampliamento della discarica Le Crete.
Ebbene, dagli atti che ci sono stati trasmessi non risulta alcun documento che attesti l’esistenza di una precedente autorizzazione all’ampliamento della discarica. Un fatto politicamente gravissimo, perché la documentazione degli stessi uffici ai quali ci siamo rivolti smentisce di fatto la ricostruzione dell’assessore De Luca, il quale oggi racconta agli umbri di avere superato la ‘logica dell’emergenza’ e di voler progressivamente evitare il ricorso alle discariche. Ma mentre pronuncia questi slogan, la Giunta Proietti porta avanti un procedimento per aumentare di 350 mila metri cubi la capacità de Le Crete. Questa è la contraddizione politica che il nuovo Piano non riesce a nascondere”.
“Per l’ampliamento della discarica infatti – proseguono i consiglieri di minoranza – è stato avviato nel mese di luglio 2026 un nuovo procedimento PAUR, che prevede una Conferenza dei servizi e infine la formazione del provvedimento conclusivo. Dunque non siamo di fronte a un ampliamento già autorizzato dal passato, come sostiene De Luca, ma a un procedimento oggi in corso sotto la responsabilità della Giunta Proietti, che dovrà arrivare a una decisione amministrativa. Se il piano rifiuti nega ogni possibile aumento delle volumetrie delle discariche, allora non c’è bisogno di trovare scuse, ma solo di fermare questo procedimento. C’è inoltre un segnale importante che arriva dal territorio: 1.400 firme raccolte a Orvieto contro l’ampliamento della discarica rappresentano una presa di posizione chiara da parte dei cittadini, che la presidente Proietti non può permettersi di ignorare”.
“L’Assessore – concludono – smetta di cercare scuse e scaricare responsabilità sul passato. Se davvero è contrario alle discariche, ha una sola cosa da fare: bloccare immediatamente l’ampliamento de Le Crete e impedire che i cittadini orvietani, ma più in generale gli umbri, paghino per la sua inconcludenza. Lo faccia, senza alibi, senza giustificazioni e senza continuare a nascondersi dietro atti della precedente amministrazione che, come dimostrano i documenti trasmessi dagli stessi uffici regionali, non costituiscono alcuna autorizzazione all’ampliamento”.










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