
L’entrata in vigore del nuovo Regolamento di programmazione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, approvato dal Consiglio comunale, è stato accolto positivamente da Confcommercio Orvieto e FIPE.
Assieme agli operatori della ristorazione del centro storico, Confcommercio Orvieto e FIPE hanno contribuito attivamente al documento, portando all’attenzione dell’amministrazione comunale l’esigenza di programmare correttamente l’arrivo di nuove attività, soprattutto in alcune aree del centro storico già congestionate da un numero sproporzionato di pubblici esercizi.
La preoccupazione espressa dagli operatori era quella di evitare che le aree più frequentate del centro storico si trasformassero progressivamente in una successione indistinta di attività di ristorazione, con il rischio di ridurre la presenza di altre attività di prossimità e, nel lungo periodo, impoverire l’identità commerciale della città.
Il Regolamento ha intercettato la necessità di non ripetere il modello purtroppo già sperimentato in altri centri storici. La tutela del centro storico si traduce anche nel limitare i processi che portano alla sostituzione continua di negozi, con il comparire e scomparire di attività improvvisate.
Il Comune di Orvieto, i ristoratori e le associazioni di categoria, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento, hanno proposto un cambio di direzione: intercettare il turismo che si fonda sull’esperienza e che ama assaporare le abitudini e le tradizioni, vivendole in prima persona.
“Per Confcommercio Orvieto e FIPE”, commenta il presidente di Confcommercio Stefano Malentacchi, “la qualità dell’esperienza turistica non può essere separata dalla vivibilità del centro storico per residenti, imprese e cittadini. La sfida è evitare una progressiva omologazione dell’offerta commerciale e mantenere un equilibrio tra attività rivolte ai visitatori e servizi capaci di rendere il centro una parte viva della città durante tutto l’anno.
Il nuovo regolamento interviene anche sull’accessibilità delle attività, introducendo precise condizioni per i servizi igienici destinati alle persone con disabilità e disciplinando le possibilità di convenzionamento nei casi di impossibilità strutturale. Prevede inoltre una maggiore trasparenza dei menu, anche attraverso indicazioni in lingua inglese, nuove disposizioni sulla pulizia degli spazi esterni alla chiusura e un preavviso minimo di 72 ore per le comunicazioni relative all’allietamento musicale.
Questo per noi non è la fine di un percorso di collaborazione, ma un primo passo”, conclude il presidente di Confcommercio Orvieto Stefano Malentacchi. “Vogliamo continuare a lavorare in maniera costruttiva con l’amministrazione e con le istituzioni per migliorare le condizioni delle imprese, ma anche quelle dell’intera comunità. L’obiettivo deve essere continuare a far crescere Orvieto nella qualità e nell’innovazione, preservando allo stesso tempo la sua identità e il suo patrimonio enogastronomico”.









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