Fare rete per blindare il territorio e potenziare il controllo contro la criminalità predatoria. È questo l’obiettivo condiviso da dieci amministrazioni comunali del Ternano che, grazie al coordinamento della Prefettura, hanno compiuto un passo decisivo per accedere ai fondi ministeriali destinati alla sicurezza urbana.
Il percorso si è concretizzato in seguito alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – svoltasi giovedì 17 settembre –, durante la quale sono stati ufficialmente approvati i relativi patti. A sottoscrivere i documenti è stato il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando. L’alleanza intercomunale vede protagonisti, oltre al capofila Orvieto, anche i municipi di Allerona, Amelia, Avigliano Umbro, Castel Viscardo, Ficulle, Giove, Lugnano in Teverina, Montegabbione e Porano.
Il piano d’azione punta dritto al rafforzamento degli strumenti operativi a disposizione delle forze dell’ordine e delle polizie locali. Nello specifico, i progetti prevedono l’installazione di impianti di videosorveglianza di ultima generazione in aree strategiche, piazze, centri storici e, con particolare attenzione, lungo le principali arterie di collegamento e ai varchi d’ingresso e uscita dai territori comunali. Un presidio tecnologico pensato non solo per prevenire e contrastare i fenomeni di microcriminalità e i furti, ma anche per tutelare il decoro urbano.
«La videosorveglianza, operando nel pieno rispetto della normativa vigente e della privacy, rappresenta un supporto prezioso per l’attività delle forze di polizia e permette agli enti locali di intervenire con tempestività nelle zone più esposte a criticità», ha sottolineato il Prefetto Antonietta Orlando. L’intento, ha aggiunto, è «proseguire lungo il percorso di collaborazione già avviato, mettendo in rete competenze, risorse e strumenti per garantire una sempre maggiore sicurezza e vivibilità dei territori comunali».
Ora l’iter entra nella sua fase cruciale: le progettualità messe a punto dai dieci Comuni verranno trasmesse al Ministero dell’Interno. Sarà un’apposita commissione ministeriale a esaminarle e a stilare la graduatoria finale, sulla base dei criteri fissati dal decreto interministeriale dello scorso 22 aprile, decretando l’effettiva assegnazione delle risorse economiche.









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