Nella giornata di martedì 25 agosto abbiamo appreso che il proprietario e gestore della Discarica “Le Crete” (Orvieto Ambiente s.r.l., una società che fa interamente capo al Gruppo ACEA) ha presentato in Regione l’istanza per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) volto ad ampliare la Discarica stessa, creando così un terzo calanco. VISUALIZZA L’ISTANZA (CLICCA QUI)
L’istanza, tecnicamente del tutto legittima, è la naturale conseguenza di una programmazione regionale che risale al 2022. Secondo tale programmazione era previsto l’ampliamento della capacità residua delle volumetrie delle tre discariche operative della nostra Regione per il totale di un milione di metri cubi, e nello specifico per la discarica “Le Crete” l’ampliamento prevederebbe una capacità utile di 350mila metri cubi.
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Inoltre secondo noi, per “preparare il terreno”, sempre nella vecchia programmazione regionale del 2022, alla pagina 65, era indicata la nuova classificazione dell’area adiacente la discarica da “escludente” a “penalizzante”. Questo significa che mentre prima in quell’area non erano possibili eventuali ampliamenti, con quella modifica “si è aperta una porta” per poterci mettere le mani.
Quando ci siamo accorti di questo aspetto, ormai oltre un anno fa, avevamo subito chiesto alla Regione direttamente, ed anche alle forze politiche locali, di perorare la causa per far rettificare tale parametro, perché costituisce una garanzia di salvaguardia contro l’ipotesi di ampliamento della discarica. L’Osservatorio Rifiuti Orvieto infatti, sin dalla sua costituzione è sempre stato contrario ad ogni ipotesi di ampliamento; perché crediamo fortemente nella valorizzazione del rifiuto, che deve essere visto come una risorsa e non una cosa di cui disfarsene in qualche modo. Il riciclo “vero”, e la creazione di un sistema di economia circolare, sono a nostro avviso i metodi più efficienti per una gestione ottimale del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione. Ripetiamo: nella nostra regione, perché ogni realtà ha le sue peculiarità e i suoi volumi di rifiuti.
Tornando al punto della classificazione dell’area adiacente la discarica, dobbiamo affermare con sincero dispiacere che ci siamo sgolati e sbracciati per chiedere la rettifica del vincolo. Lo abbiamo fatto presente alle forze politiche locali sia di maggioranza che di minoranza, ai segretari di partito a livello locale e regionale, lo abbiamo anche direttamente chiesto all’Assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, il quale a nostro interpello ha sempre risposto positivamente. Però, ad oggi, quel vincolo “allentato” è sempre lì.
Anche nel nuovo piano in fase di pre-adozione messo a punto dallo stesso Assessore regionale, abbiamo con grande sorpresa constatato che l’area adiacente l’attuale perimetro della discarica è ancora classificata come “penalizzante”. A questo punto, come cittadini, crediamo sia legittimo cominciare a porci il dubbio se al di là delle parole, effettivamente l’intera classe politica locale e regionale, spaziando da destra a sinistra, sia veramente interessata a realizzare azioni concrete mirate a scongiurare e a blindare la possibilità di ampliamento. Con amarezza, ci pare che l’attuale classe dirigente politica di ogni corrente non si stia dimostrando all’altezza della situazione, e ad una parvenza di ascolto dei cittadini, non seguano i fatti.
Ora riteniamo sia il momento di lanciare un appello: bisogna fare gruppo con le realtà associative locali, che nei settori di cui si occupano, spaziando dal tema dei rifiuti, a quello della sanità, ai trasporti o le realtà abitative, stanno dimostrando molta più preparazione e attaccamento al territorio di tanti sedicenti gestori della cosa pubblica. Bisogna fare forza con le realtà politiche locali, per lo meno quelle che vorranno dimostrare coi fatti che questo territorio non ha bisogno e non vuole un ampliamento della discarica.
Chiediamo la disponibilità ad organizzare un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini, le realtà associative e i rappresentanti politici del territorio, per costruire insieme la presa di posizione chiara e netta del no all’ampliamento della discarica. Nel frattempo, invitiamo i cittadini, ognuno per le sue competenze, a partecipare attivamente inviando le proprie osservazioni al progetto.
Ai sensi dell’art. 27-bis, comma 4 del D.Lgs. 152/2006 le osservazioni possono essere inviate in forma scritta a:
Regione Umbria – Direzione Governo del Territorio, Ambiente, Protezione civile, Riqualificazione Urbana, Coordinamento PNRR – Servizio Transizione Ecologica, Qualità dell’aria e Mitigazione, Via Mario Angeloni n. 61, 06124, Perugia (PG). L’invio delle osservazioni può essere effettuato anche mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: direzioneambiente.regione@postacert.umbria.it









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