
ORVIETO – Il futuro della Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) torna al centro dell’attenzione istituzionale dopo il recente stop alle trattative tra Mediocredito Centrale e Banca del Fucino per la cessione della quota di maggioranza dell’istituto di credito. Nel corso della seduta del Consiglio Comunale, il consigliere Daniele Di Loreto (Gruppo Misto) ha presentato un’interrogazione per chiedere all’Amministrazione comunale se fosse a conoscenza degli ultimi sviluppi legati alla vendita della banca e delle possibili prospettive future.
A fare il punto sulla posizione dell’Ente è stata il sindaco Roberta Tardani, distinguendo il ruolo formale del Comune dai compiti di rappresentanza istituzionale della comunità.
“Rispetto a questa vicenda – ha chiarito la prima cittadina – il Comune ha un compito ben preciso: rappresentare gli interessi della comunità e farsi portavoce delle esigenze dei cittadini e delle imprese del territorio. Naturalmente stiamo parlando di un soggetto privato e, di conseguenza, il Comune non può intervenire direttamente nelle dinamiche societarie o nelle eventuali operazioni di cessione.”
Tuttavia, il peso specifico dell’istituto per la rete economica e sociale della città e dell’intera regione resta centrale: “Ciò non toglie che esista un interesse pubblico evidente. Per questo motivo stiamo seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione e manteniamo un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti. La Cassa di Risparmio di Orvieto rappresenta infatti una delle poche banche di territorio rimaste in Umbria e riteniamo fondamentale tutelarne il legame con la comunità.”









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