Orvieto perde un altro custode della sua storia più autentica. Si è spento Luciano Serranti, universalmente noto come “Ricciolino”, maestro artigiano del ferro battuto e figura carismatica che ha segnato profondamente il tessuto sociale e culturale della città. Bottegaio d’altri tempi, Ricciolino incarnava quella rara sapienza manuale e creativa capace di dare anima alla materia, trasformando il lavoro quotidiano in un’arte. Ma a renderlo indimenticabile era soprattutto il suo carattere unico, la sua inconfondibile eccentricità e quel modo schietto e personale di vivere la città, rendendone vivo ogni angolo. La perdita di Ricciolino si somma, a pochi mesi di distanza, a quella di Sergio Carli, un altro pilastro dell’artigianato e della memoria cittadina. Figure diverse ma complementari, custodi di un mondo in cui la bottega non era solo un luogo di lavoro, ma un presidio di cultura, socialità e profondo senso di appartenenza.









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