
Non vi è dubbio alcuno che il Mediocredito Centrale, acquisendo la Cassa di Risparmio di Orvieto, abbia fatto un ottimo affare. Ma lo è stato anche per il nostro territorio?vL’opera di risanamento è stata portata avanti con decisione ed efficacia. Se compariamo oggi la Banca con quelle della sua dimensione, notiamo che ha indicatori migliori della media di settore:
– un utile (ROE) di circa il 7/8% ,
– un valore di costi su ricavi di circa il 65%,
– un valore ottimo dicrediti deteriorati (NPE) 1,17 lordo, 1,06 netto,
– un CET1 ratio 18,83,
– un patrimonio salito negli ultimi tre anni da 80 a 117 milioni (questo anche per effetto di una forte ricapitalizzazione e della decisione di non distribuire dividendi).
MCC ha messo liquidità per 27 milioni di euro, certamente superiore a quella necessaria, ma strumentale a diluire la partecipazione della Fondazione, socio di minoranza, in modo da farla diventare ininfluente sulle decisioni corporate e quindi estromettendo il territorio completamente dalla gestione. La Banca è diventata più appetibile sul mercato e il suo valore oggi è certamente superiore ai 100 milioni di euro, ripetiamo un ottimo affare, considerato che era stata acquisita come annesso dalla Banca Popolare di Bari.
Tuttavia, riteniamo che MCC si sia comportato come una semplice struttura finanziaria tesa a massimizzare il valore dei suoi asset. Non ha certamente brillato per trasparenza, non è ancora dato di sapere perché la trattativa con la Banca del Fucino sia saltata. Ci saremmo aspettati che una parte dell’estrazione di valore, originata da una più accorta gestione della raccolta sul territorio, fosse stata destinata allo stesso attraverso una parziale cessione di dividendi e, come da sua missione, una politica più decisa a supporto dello sviluppo.
Vedremo come evolverà la situazione, ma riteniamo che la politica regionale debba finalmente fare la sua parte per monitorare che la ricchezza del territorio non prenda altri lidi, come già successo nel passato. È storia che a livello locale nessuno ha la volontà o la capacità di intervenire e le statistiche sugli investimenti a livello locale non sono affatto confortanti. Ottimo affare per MCC, ma per noi?
PrometeOrvieto









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