Ci sono storie di buona sanità che meritano di essere raccontate non solo per la correttezza delle cure mediche, ma per lo straordinario valore umano che portano con sé. È il caso dell’esperienza vissuta dalla signora Maria e dal suo piccolo Pietro, un bambino di 10 anni nello spettro autistico, che nei giorni scorsi è stato dimesso dal reparto di Pediatria dell’ospedale di Orvieto, diretto dalla dottoressa Maria Greca Magnolia.
A spingere la signora Maria a condividere pubblicamente il proprio ringraziamento è la profonda gratitudine per una “delicatezza rara”, capace di trasformare un momento di grande vulnerabilità in un’esperienza di totale serenità per il bambino. Pietro è stato ricoverato la scorsa settimana. Portato al Pronto Soccorso del nosocomio orvietano, la dottoressa Magnolia ha ritenuto necessario il ricovero in reparto per effettuare tutti gli accertamenti del caso dato il quadro clinico inizialmente preoccupante. Dopo cinque giorni di terapie e attente cure, grazie alla tempestività della diagnosi e all’avvio rapido della terapia adeguata, il piccolo è stato dimesso venerdì scorso.
Non è la prima volta che Pietro si trova a dover affrontare un ricovero a Orvieto: questo è infatti il terzo anno consecutivo. Ed è proprio la continuità di questo percorso a rendere la testimonianza della madre così significativa. “La cosa che più mi stupisce e mi riempie il cuore – racconta la signora Maria – è il modo in cui Pietro vive l’ospedale. I bambini che si trovano nello spettro autistico fanno molta fatica a fidarsi delle persone estranee e per noi genitori gestire queste situazioni fuori dal loro ambiente domestico e dalle loro abitudini è una sfida enorme, spesso fonte di grande stress e crisi per il bambino. Invece, a Orvieto, Pietro sta benissimo.”
Il segreto di questo miracolo quotidiano risiede nell’approccio dello staff medico e infermieristico: “La dottoressa Maria Greca Magnolia è una persona estremamente affettuosa e, insieme a tutto il personale del reparto, è riuscita a trasmettere a mio figlio una fiducia totale. Hanno una delicatezza e un’attenzione nei modi che non ho mai riscontrato da nessun’altra parte. Sono così dolci con lui che, pensate, fin dal primo anno, ogni volta che passiamo in auto nei pressi dell’ospedale, Pietro vorrebbe entrare per andare a trovarli”. “Voglio davvero ringraziare di cuore la dottoressa Magnolia e tutto il suo eccezionale staff – conclude la mamma – perché non ci hanno mai fatti sentire soli e hanno saputo proteggere la serenità di Pietro in un momento così delicato”.









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