È stato presentato a Palazzo Donini il nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, il documento che definisce gli interventi e le risorse a favore delle persone con disabilità e delle persone anziane non autosufficienti. Il Piano, approvato dalla Giunta regionale il 20 luglio scorso e dalla Terza commissione consiliare il 27 luglio, sarà esaminato dall’Assemblea legislativa il prossimo 30 luglio.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenute la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la direttrice regionale Salute e welfare, Daniela Donetti, la presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, Bianca Maria Tagliaferri, e la dirigente del servizio Programmazione e sviluppo sistema sociale integrato, Valentina Battiston.
Il Prina traduce a livello regionale il Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 e le riforme introdotte dai decreti legislativi n. 29/2024 e n. 62/2024, che disciplinano rispettivamente la programmazione gli interventi destinati alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.
Per il triennio 2025-2027 il Piano dispone di 55,9 milioni di euro di risorse statali, oltre 11 milioni in più rispetto alla precedente programmazione grazie ai nuovi criteri di riparto del Fondo per la non autosufficienza. In attesa dell’assegnazione delle risorse nazionali, la Regione Umbria ha garantito la continuità degli interventi anticipando con risorse proprie i finanziamenti necessari, senza interrompere i servizi alle persone e alle famiglie.
“Abbiamo trasformato un problema in un’opportunità – ha spiegato la presidente Proietti – anticipando con fondi regionali gli interventi necessari, perché le persone non potevano aspettare, e scegliendo di investire ulteriormente per rafforzare gli interventi e renderli più stabili”. Alle risorse statali del Prina si aggiunge infatti un investimento della Regione Umbria di circa 33 milioni di euro nel triennio 2026-2028, finanziato con risorse del bilancio regionale e del Fondo sociale europeo Plus, per rafforzare gli interventi a favore della non autosufficienza e della vita indipendente.
“La fragilità non è una zavorra che ci porta in basso – ha aggiunto Stefania Proietti – ma il punto su cui fare leva per portare più in alto l’Umbria. Vogliamo costruire una regione che possa diventare un modello nell’attuazione e nella promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti”.
La direttrice regionale Salute e welfare Daniela Donetti ha sottolineato il valore del Piano nel rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali e nel rendere più omogenea la presa in carico su tutto il territorio regionale: “L’approvazione di questo documento rappresenta un passaggio chiave per la governance sociosanitaria della nostra regione. Abbiamo integrato le nuove direttive nazionali garantendo la massima continuità nei servizi territoriali. Attraverso il rafforzamento delle Unità di valutazione multidimensionale e la cooperazione tra Usl e Zone sociali assicuriamo alle famiglie risposte più rapide, trasparenti e personalizzate sulle reali esigenze della persona”.
Illustrando i contenuti del Piano, la dirigente del servizio Programmazione e sviluppo del sistema sociale integrato, Valentina Battiston, ha ricordato che il Prina è il risultato del percorso partecipativo avviato con “Umbria per tutti”, dal quale è nato un confronto costante con istituzioni, Terzo settore e associazioni. La quasi totalità delle osservazioni raccolte è stata recepita nel documento, che sarà monitorato dal Gruppo di coordinamento costituitosi a giugno 2026 anche nella fase di attuazione.
Tra le principali novità del Piano figurano il rafforzamento dei Punti unici di accesso e delle Unità di valutazione multidimensionale, l’attuazione del budget di progetto previsto dalla riforma sulla disabilità, l’integrazione dei sistemi informativi sociali e sanitari e il riconoscimento dei caregiver familiari tra i beneficiari degli interventi, l’introduzione di indicatori di processo, risultato ed impatto anche sulla qualità della vita.
Sul piano degli interventi, il Prina rilancia inoltre “Cura e autonomia per tutti”, la nuova denominazione della storica misura di assistenza indiretta, sostenuta da un investimento complessivo di 8 milioni di euro del Programma regionale FSE+ 2021-2027 per il triennio 2026-2028 oltre che da 18 milioni di euro di fondi di bilancio regionale (sempre per il triennio 2026-2028), e rafforza i Progetti di vita indipendente, integrando il finanziamento ministeriale di 720 mila euro con ulteriori 7,2 milioni di euro del Programma regionale FSE+. In tre anni quindi i fondi da bilancio regionale messi a disposizione dall’amministrazione Proietti sono pari a circa 33 milioni di euro, che si aggiungono ai fondi del Prina, di fatto quasi raddoppiando le risorse complessivamente disponibili per gli interventi a favore delle persone con disabilità e delle persone anziane non autosufficienti.
La presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, Bianca Maria Tagliaferri, ha infine sottolineato il valore del percorso partecipativo che ha accompagnato la costruzione del Piano, parlando di una partecipazione consapevole da parte delle associazioni e di un confronto destinato a proseguire anche nell’applicazione del Piano e nel suo monitoraggio. Ha inoltre evidenziato come il Prina garantisca continuità nell’erogazione dei servizi, offrendo alle persone e alle famiglie la certezza di sostegno stabile nel tempo.










Devi effettuare l'accesso per postare un commento.