di Roberto Pace
Chi mastica di Sport non può non conoscerlo. Nella graduatoria dei benemeriti occupa un posto importante per preparazione, disponibilità, professionalità e tutti gli altri aggettivi che portano a definirlo “una bella persona”.
Alessio Stocchetti, la cui formazione Accademica è fatta di tre lauree corredate dalle qualifiche tecniche di Allenatore Nazionale di Atletica leggera, Istruttore Giovanile FIDAL e tanto altro, è normale incontrarlo al Polisportivo “L. Muzi” come su un campetto di calcio della periferia. A lui non piace fare dei distinguo tra disciplina e categorie preferendo rispondere con un ok a chi richiede la sua collaborazione. Funziona così da venti anni trascorsi a collaborare con il calcio, basket, volley, futsal oltre a altre discipline individuali.

Quando non è al lavoro il posto più probabile dove trovarlo è lo studio di casa. Perché, si badi bene, non ha mai smesso di studiare. Vive il suo mondo in maniera partecipe, recepisce il meglio degli aggiornamenti e/o innovazioni riguardanti le specializzazioni per poi trasferirle sul campo agli atleti. Tutti curati , dai più piccini in su, con metodi personalizzati a seconda della costituzione fisica e delle qualità peculiari individuali
Con Alessio puoi discutere perfino della Juve (ahahah), meno delle tabelle di lavoro che prepara personalmente e pretende vadano rispettate.
Anni fa, quando c’era ancora mamma Stefania (R.I.P.), amica carissima, concordammo insieme una strategia che partorisse la prima intervista ufficiale al Prof. da sempre rifiutata quasi per principio. Il piano naufragò subito. Alessio si dimostrò irremovibile nonostante la cordialità certificata dei rapporti Il messaggio, seguito dalla telefonata dell’altra sera mi hanno quindi incuriosito .
Faccio un passo indietro per ricordare la rottura, un po’ brusca e improvvisa, del suo rapporto con l’Orvietana Calcio consumatasi dopo anni di proficua collaborazione. Altri, in quel momento, si sarebbero comportati in modo diverso. Lui, nonostante la delusione e l’amarezza, non fece una piega.
Adesso, che le cose sono andate come tutti sanno, è la prima persona che mette a disposizione le sue professionalità nel caso sorga un’auspicabile struttura motivata a proseguire a Orvieto il discorso calcio: “Prima di ogni altra cosa – ci dice – sono un orvietano che ha molto a cuore lo sport della città. Il passato non conta ove si tratti di ridare fiducia e speranze a tanti giovani concittadini”. Va aggiunto, tra parentesi, come il costo per le prestazioni fornite da Alessio sia stato sempre prossimo allo zero. Era così anche ai tempi dell’Orvietana, allorché usava mettere a disposizione della squadra il piccolo rimborso mensile sottoforma di spizzettate infrasettimanali post allenamenti o per contribuire all’acquisto di materiale tecnico. Da prendere a esempio.









Devi effettuare l'accesso per postare un commento.