Nel momento in cui mi è stata chiesta la disponibilità a guidare il nostro movimento sportivo regionale, il mio primo pensiero è andato alla necessità di ritrovare l’unità. Per questo motivo, ho voluto contattare immediatamente entrambi i candidati dell’ultima tornata elettorale. A ciascuno di loro ho rivolto un appello sincero: fare un passo di lato in favore del movimento sportivo umbro, offrendo un’immagine di coesione e unitarietà capace di azzerare le vecchie divisioni e compattare il nostro mondo.
Da un lato, ho riscontrato l’immediata apertura del Presidente Andrea Arena, che ringrazio per la sensibilità dimostrata. Dall’altro, il mio omonimo Fabio non ha ritenuto di aderire a questa proposta di sintesi. Resto tuttavia convinto che il dialogo e il confronto rappresentino la strada migliore per perseguire obiettivi comuni e, per quanto mi riguarda, la porta rimane comunque aperta.
Questa impossibilità di raggiungere una candidatura unitaria non ha, in ogni caso, scalfito la mia profonda convinzione di accettare la proposta. Avendo dedicato gran parte della mia vita al servizio dello sport, ho sentito che non potevo esimermi dal mettermi a disposizione.
La mia è, prima di tutto, una candidatura di servizio. In ogni caso, e indipendentemente dalle scelte di Fabio Moscatelli, se il Consiglio mi accorderà la fiducia e la maggioranza necessarie per essere eletto, il mio primissimo impegno da Presidente del CONI Umbria sarà quello di bonificare l’attuale clima politico-sportivo.
La nostra è una regione piccola, in cui tutti ci conosciamo e condividiamo quotidianamente gli stessi impianti e le stesse palestre; l’Umbria non può permettersi il lusso di essere divisa in fazioni. Sarà mio compito prioritario far sì che si torni a lavorare uniti, con un’unica voce e un unico obiettivo: il bene esclusivo dello sport e delle nostre società sul territorio.









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