Abbiamo atteso giorni per capire come interpretare la vicenda che ha travolto la sensibilità di migliaia di tifosi di calcio ad Orvieto ed in Provincia, a Terni nello specifico, dove un imprenditore vende ed un Sindaco compra e, già così, sembra la trama di una serie televisiva che tratta gli interessi privati ed il potere. La politica ha il dovere di ascoltare ed intervenire, ma usarla per schierarsi dove è più elettoralmente conveniente ha il sapore della retorica e del populismo più a buon mercato.
A noi interessa, al di là dello sconcerto dei tifosi di calcio, valutare il destino delle attività giovanili di questa Società Sportiva che viene venduta e la gestione delle Strutture sportive che fino ad oggi la vedevano come gestore principale degli impianti. La vicenda sconcerta, rattrista gli sportivi, umilia una città, dovrebbe, in verità, allarmare chi la amministra sottovalutando i risvolti sociali che una legittima decisione di un imprenditore, Presidente, può generare nella comunità per la quale dovrebbero avere attenzione.
Ciò che sconcerta di più è il cinismo di chi acquista la Società Sportiva, non per proseguirne la storia, non per esaltarne un glorioso passato che trasuda di passione di orvietani, molti dei quali scomparsi negli anni, che hanno vissuto, sofferto sconfitte, goduto dei successi ottenuti, ma perché vuole trasferire il “ titolo” sportivo che da il diritto di iscriversi ad un campionato già acquisito ad una Società di fresca fondazione in un’ altra città, a Terni.
Si, perché la Ternana è di fatto fallita, scomparsa dal panorama sportivo. Così, il Sindaco di Terni Bandecchi, Presidente della Provincia di Terni ed ex proprietario della Ternana Calcio, si compra l’Orvietana, o meglio il suo titolo, e ricomincia una nuova avventura nel capoluogo di Provincia.
Sic et simpliciter !!! Un passato si cancella ed un futuro si disegna, fuori dai confini di nascita, senza pudore morale, con l’ assenso silenzioso di una parte politica che sa fare propaganda ma non riesce ad incidere sui fenomeni sociali che ha sotto gli occhi, che minimizza la portata sociale di questa cessione e non risponde nemmeno alla accorata richiesta di chiarimenti su chi e come gestirà i momenti ricreativi e sportivi delle più giovani generazioni.
I colori Bianco-Rossi che tanto hanno esaltato gli spalti di Via Roma, porteranno il nome di una Università Telematica sotto inchiesta dalla Giustizia per questioni finanziarie e, come nella realtà, un valore acquisito in modo reale viene elevato a titolo accademico quasi farlocco, ma sicuramente ammantato di finta cultura. Chi doveva sapere ed intervenire in tempo non ha mosso un dito, oggi non sa che fare, ma non può nemmeno nascondere i suoi legami con l’ Imprenditore e con il Sindaco acquirente, e se si aggiunge il fatto che la consapevolezza interna regnava nelle file del centro-destra visto il lavoro fatto negli anni per entrare in quegli ambienti , la beffa è ai suoi massimi livelli.
Se possiamo consigliare una via d’ uscita al nostro Sindaco, convochi una Assemblea Pubblica dove possa tranquillizzare gli sportivi di ogni disciplina e presenti un progetto di gestione degli impianti sportivi pubblici che contempli un sviluppo intelligente dello sport ad Orvieto. Prima, però, chieda scusa ai tifosi di calcio che si ritrovano in tasca una laurea dal valore prossimo allo zero presa nel segno del denaro.
Partito Democratico di Orvieto










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