di Roberto Pace
Che bello, ritrovarsi per una sera circondato da amici, con i quali hai condiviso parte della tua vita, accomunati dalla stessa passione. Il prodigio è diventato storia vera grazie a Mauro Bellini, Egisto Seghetta e altri collaboratori facenti parte dell’AIAC Terni, Associazione Italiana Allenatori Calcio della provincia ternana di cui lo stesso Bellini è attuale presidente. Il calcio e la passione per tale gioco ha funzionato quale rete di collegamento per la conviviale di festeggiamento a quanto stanno costruendo nella disciplina, Ivano Tito, Fabrizio Tafani, Ruggero Frosinini, Giovanni Corradini.
Due adulti, che da diversi anni mettono il loro contributo di passione e tanta professionalità a disposizione di allenatori professionisti famosi e due giovani, con capacità e tanta applicazione nel lavoro, stanno raggiungendo livelli sempre più alti vestendo maglie gloriose. Per tutti, l’amore per il pallone, è stato ed è il filo conduttore. Tutto il resto – confermano all’unisono – è riscontro della passione. “I giovani di oggi – per Ivano, in partenza per la Turchia, sponda Besiktas, al seguito di Vincenzo Italiano – fanno della grande professionalità il loro punto di forza. Se, mi chiedi di trovare punti di debolezza, posso identificarlo nel loro carattere che porta a una giusta dose di reazione di fronte alle prime difficoltà.
Mancano – insomma – di resilienza”. Fabrizio Tafani, anche lui con la valigia pronta direzione Sassuolo, ove torna, accompagnando stavolta Alberto Aquilani, si ritrova perfettamente su quanto espresso da Ivano: “ Confermo quanto ascoltato sulla serietà e l’impegno. Semmai, l’ingresso di tecnologia delle comunicazioni, ha modificato il modo dello stare insieme. Il gioco delle carte, abitudine storica del tempo libero, favoriva la conoscenza e socializzazione. Porta, quale esempio l’uso continuo del telefonino che non è il miglior supporto per cementare le amicizie né facilita l’inclusione di ragazzi più timidi e un po’ introversi”.

Ruggero e Giovanni vivono il calciomercato attuale solo di riflesso. Entrambi hanno contratti pluriennali, Catanzaro e Ascoli, dicendosi soddisfatti di quanto accaduto fino a oggi. Ciò, non vuol dire la mancanza di ambizioni quale molla di spinta verso altri traguardi. Piuttosto, sono consapevoli che li attenda ancora molto lavoro per seguitare la scalata a mete più alte. Presenti e consegnatari di pergamene e targhe dedicate, Il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani con gli assessori, Giorgio Pizzo e Andrea Sacripanti oltre il Presidente del Consiglio comunale Stefano Olimpieri, il primo cittadino di Castiglione in Teverina, Mirco Luzi accompagnato da una folta rappresentanza di paesani (Fabrizio e Giovanni sono castiglionesi), il Panathlon di Orvieto con Lucia e Rita Custodi, la FIGC locale con l’ing. Gianluca Polegri e Fulvio Brillo









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