
di Roberto Pace
Fa un certo effetto osservare la tribuna del Muzi imbracata come fosse prigioniera delle impalcature che assicurano la sicurezza sul lavoro. Viene da pensare alla corsa, che non ci sarà, per seguire l’avanzamento dei lavori con le imprese a lottare contro il tempo e la società sportiva a spingere l’autorità cittadina a far rispettare i tempi previsti dal contratto. Niente di tutto questo, a meno che non vada a concretizzarsi qualcuno dei buoni propositi animatori dell’estate. Le voci non difettano ma, come succede in casi del genere, ogni qualvolta si prova a risalirne alla fonte l’autenticità perde di consistenza.
Finora, l’unica meritevole di riflessione perché scritta, firmata e pubblicata da soggetto fisicamente riconoscibile sembrerebbe quella di Roberto Lorenzotti, Presidente dell’Orvieto FC, proponente qualcosa su cui discutere e poi magari decidere sia percorribile.
Chi, segue il calcio locale, attende, impaziente la firma ufficializzante il passaggio delle consegne da Biagioli a Bandecchi. Verosimilmente, non si assisterà a una marcia indietro trattandosi solamente di ritardo tecnico, così viene spiegato, essendo necessario ricostruire nei dettagli la storia dell’Orvietana Calcio s.r.l. lunga ventidue anni.
C’è, pure, la gestione del polisportivo di Ciconìa che, auguralmente, si conta non divenga una gatta da pelare. Recentemente, gli associati usufruenti dell’impianto (AS ORVIETANA CALCIO -ATLETICA LIBERTAS-TENNIS 90) si erano aggiudicate l’appalto delle strutture come da bando del Comune. L’uscita di un soggetto, fanno sapere dall’Amministrazione, comporta il riassetto delle cariche da parte delle Società.









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