ORVIETOSì
mercoledì, 22 Luglio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Cultura

“Quella magica vigilia orvietana di San Giovanni …”

Redazione by Redazione
25 Giugno 2026
in Cultura, Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

 

C’era una volta una  notte ad Orvieto ,coincidente con l’inizio dell’estate ,in cui la natura assumeva un potere spirituale,quasi soprannaturale. Era la notte tra il 23 e il 24 giugno, la vigilia di San Giovanni. Nella campagna intorno alla Rupe, questa non era una notte come le altre. Era una notte magica, speciale, propiziatoria di un rituale che imponeva di abbandonare i campi prima del tramonto per preparare un elisir di bellezza, protezione e fortuna: l’Acqua di San Giovanni. La credenza popolare orvietana narrava che, durante quelle poche ore di buio della vigilia di San Giovanni, la terra venisse baciata da una rugiada divina,  capace di donare proprietà miracolose a tutto ciò che toccava.

Il rito magico prendeva vita nel tardo pomeriggio della vigilia di San Giovanni . Gli orvietani si incamminavano lungo i sentieri, nei prati e vicino ai fossi ,per raccogliere le erbe e i fiori spontanei. Non c’era una regola fissa perche’  ogni pianta portava con sé un proprio valore e una specifica protezione. La pianta per eccellenza era l’Iperico,che per le sue magiche proprieta’ era denominata l’ “Erba di San Giovanni”, con i suoi fiori gialli come il sole, a a rappresentare il simbolo della luce che scacciava le tenebre e le streghe.

La Lavanda e la Camomilla donavano dolcezza e calma. La Menta e il Rosmarino infondevano freschezza, salute e longevità. I petali di Rosa e di Papavero erano usati per lenire la pelle e donare bellezza e giovinezza. Gli orvietani, una volta terminata la raccolta dei fiori e delle piante , rientrati a casa ,non legavano i fiori tra loro, ma li deponevano dentro una grande bacinella, rigorosamente di vetro. Questa bacinella veniva poi riempita con l’acqua limpida del pozzo o della fontana, fino a far galleggiare quel tappeto colorato e profumatissimo. A quel punto, la bacinella veniva sistemata in mezzo al prato, sul davanzale della finestra o sul tavolo del cortile. La tradizione tramandata da padri a figli imponeva che restasse lì, esposta al cielo e alle stelle , per tutta la notte. L’acqua avrebbe così assorbito la rugiada magica che, secondo le credenze popolari, sarebbe venuta giu’direttamente dal mantello di San Giovanni.

Il risveglio del mattino del 24 giugno aveva un qualcosa di magico. Infatti, prima che il sole estivo diventasse troppo caldo e asciugasse l’incanto, ci si svegliava con un senso di beatitudine,di pacata rilassatezza . L’acqua, rimasta al fresco della notte, era diventata un profumo liquido, quasi vellutata al tatto. E con un delicato gesto d’amore e di speranza ci si lavava il viso per preservare la bellezza e tenere lontane le malattie della pelle; ci si bagnava gli occhi per avere una vista acuta e per proteggersi dal malocchio; ci si inumidiva la parte del corpo dolente pregando in una sua veloce e totale guarigione. E ciascuno maturava coscienza che ,per tutta la durata dell’anno, quella magica protezione avrebbe protetto da ogni malattia. Fino alla prossima magica notte di San Giovanni.

 

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Correlati

Ultime notizie

Terrazze del Tempio della Consolazione, restauri per 540 mila euro

Terrazze del Tempio della Consolazione, restauri per 540 mila euro

21 Luglio 2026

    ETAB, l'Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza, è pronta ad investire 540 mila euro per il rifacimento delle...

USL Umbria 2, abolizione del ticket per prestazioni di assistenza per fasce di reddito

Liste d’attesa in Umbria: numero bianco per far valere il diritto a visite nei tempi previsti

21 Luglio 2026

  L'Umbria è tra le regioni che registrano le maggiori difficoltà nel rispetto dei tempi delle liste d'attesa. Molti cittadini,...

Si presenta la Guida agli Extravergini, una giornata dedicata alle realtà che hanno saputo interpretare il territorio

Olio, Coldiretti Umbria: “Stop alla miscelazione dell’extravergine, vittoria storica”

21 Luglio 2026

    Per gli olivicoltori si tratta di una svolta attesa da tempo. Coldiretti Umbria accoglie con grande soddisfazione la...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Caricamento commenti...

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy