Giovedì 18 giugno alcuni fedeli delle Unità Pastorali di Santa Cristina e Sant’Ansano hanno trascorso una giornata insieme nella preghiera e nell’unione. Come prima tappa sono giunti al Santuario della Madonna di Fatima, che si trova a San Vittorino Romano, un importante luogo di culto alle porte di Roma. È un edificio a forma di tenda che si protende verso il cielo, simbolo del manto della Madonna.

Negli anni Sessanta era stata costruita da Lorenzo Monardo una cappella dedicata ai tre pastorelli ai quali era apparsa la Vergine: Francesco, Giacinta e Lucia. Con il passare del tempo e l’aumento dei pellegrini, si pensò di costruire un santuario più grande sopra quello più piccolo, ma ciò non fu possibile a causa del terreno cedevole. Il Santuario continua ad avere molto rilievo tra i credenti, i quali ancora oggi ringraziano con numerosi ex voto le intercessioni della Vergine nelle proprie difficoltà quotidiane.

Il sacerdote, don Domenico Cannizzaro che accompagnava il gruppo, ha celebrato la Santa Messa e, nell’omelia, ha spiegato l’importanza della preghiera del Padre Nostro. Ha ricordato che si tratta di una preghiera semplice ma che racchiude tutta la vita cristiana, perché quando diciamo “Padre Nostro” riconosciamo di essere tutti fratelli – “anche se arriviamo al santuario con storie diverse, davanti a Maria formiamo una sola famiglia”.

Dopo un breve ristoro, il gruppo di fedeli si è spostato con il bus a Tivoli per visitare Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento, celebre per i suoi giardini terrazzati e per le oltre cinquanta fontane monumentali alimentate dall’antico acquedotto. Tutti i partecipanti hanno ringraziato don Domenico per l’iniziativa, riconoscendo la forza e la bellezza delle cose semplici. (Matilde Stefanini)









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