Nel motorsport delle due ruote la voce “cadute” occupa un posto rilevante. La maggior parte sono identificate come, “scivolate”, dalle quale ci si rialza solo arrabbiati ma tutti d’un pezzo. Non è andata in questo modo a Giulio Basili dopo la caduta nel corso delle qualifiche per comporre la griglia del Trofeo Yamaha R7 cui prende parte il giovanotto di Porano. Luogo del fatto la “staccata della Rivazza” dove moto tipo la R7 possono toccare anche i 200Km/h. La dinamica, per il momento, conduce verso un eccesso di velocità. Particolari meglio dettagliati si conosceranno più in là, magari dalla voce dello sfortunato protagonista.
Una tegola pesante, caduta all’improvviso, nel Weck end iniziato nel migliore dei modi che stava per consacrarlo tra i sicuri protagonista della due giorni emiliano-romagnola con l’ottimo tempo a posizionarlo nel poker dei migliori con distacco minimo dal primo. Stava cercando di fare ancora meglio secondo i dati cronometrici rilevati sul momento. Chissà che a tradirlo non stato proprio il desiderio di far meglio, ambizione propria di chi ha la competizione nel sangue. Adesso e ancora per qualche giorno sarà trattenuto all’Ospedale di Imola dov’è ricoverato. I primi referti parlano di alcune microfratture per la cui saldatura sarà necessario indossare busto a collarino per un tempo non inferiore ai novanta giorni. Il fisico, che è quello di un vero atleta, potrebbe aiutarlo ad accelerare i tempi. Si vedrà. Caro Giulio, busto e collarino non sono proprio identici alla tuta e al casco. Non sarà una passeggiata ma tornerai più forte di sempre. (R.P)










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