
Da trentanove anni nella società biancorossa, sebbene avesse già in passato paventato l’ipotesi di passare la mano per poi rinviare la decisione, stavolta lo storico dirigente, da anni ormai responsabile del Settore Giovanile dell’Orvietana calcio, dice basta. “Avevo deciso di smettere – conferma Porcari – ma anche volendoci ripensare, gli eventi che si sono succeduti mi hanno portato a questa scelta. Non ci sarà quindi alcun mio impegno nella prossima stagione in nessuna società, che sia esistente o in via di formazione”.
Porcari non nega la sorpresa per quanto sta accadendo in questi giorni:
“Sono dispiaciuto e come tutti sorpreso di questa inattesa situazione. È vero che ancora non ci sta nulla di ufficiale, ma conoscendo Roberto Biagioli, non c’è bisogno di attendere le formalità. Io, dopo tanti anni che mi occupavo di segreteria, iniziai ad impegnarmi in pieno di settore giovanile dal 2001, quando mi diede l’incarico l’ex presidente Patrizio Bartolini. A quel tempo tutto veniva gestito in maniera quasi familiare, erano proprio i genitori a coordinare tutto. Poi con l’avvento della presidenza Biagioli, nel 2004, ci si organizzò diversamente.
Si scelsero delle nuove visioni, sulla struttura e sulla scelta dei tecnici, che ci hanno consentito nel tempo di essere all’avanguardia. Furono scelte che, quando nel 2018 arrivò la riforma dello sport, non ci fecero trovare del tutto impreparati. Dovemmo però rivedere tante cose, capimmo che bisognava diventare un polo di attrazione per i ragazzi, altrimenti con gli svincoli ogni anno, si sarebbe perso tutto il patrimonio umano e sportivo.
E ci riuscimmo. Ovvio che quella scelta richiedeva una alta spesa e Biagioli la sostenne, da quel periodo abbiamo cominciato non solo a vincere ogni anno campionati importanti, ma ad essere punto di riferimento per tutto il calcio regionale e non solo, purtroppo però ora tutto viene buttato alle ortiche, se penso ai tanti sacrifici di tante persone, la delusione che mi prende è enorme”.
Come vive il presente?
“È successo tutto all’improvviso, sono scelte che un presidente può anche fare, ma non c’erano segnali che potessero essere intraprese. Nessuno credo si sia trovato pronto. Nemmeno l’Amministrazione Comunale che forse, mi aspettavo, avrebbe potuto intervenire in maniera più diretta. Io mi sento solo di ringraziare tutti i collaboratori, responsabili tecnici, allenatori, direttori sportivi che si sono succeduti. Un ringraziamento anche alla segreteria che ha fatto dei notevoli passi avanti in questi ultimi anni, tanto da essere pronta ad operare anche nel calcio professionistico, dove la vedremo presto”.
Infine un pensiero sul futuro del calcio a Orvieto:
“Impossibile capire cosa succederà, credo che tutti stiano affrontando un terreno inesplorato. Spero solo che chiunque subentrerà, nella gestione degli impianti sportivi del Muzi al posto di Biagioli, abbia una visione non monopolistica, infatti immagino che ci saranno più realtà e tutte avranno il diritto di competere, anche perché nello sport la competizione fa sempre bene. Un ringraziamento speciale va Roberto Biagioli perché in tutti questi anni mi ha dato la piena fiducia nel settore giovanile per fare calcio vero e per far diventare il settore giovanile riconosciuto a livello interregionale portando tre giocatori 2008 a disputare la Juniores Cup e vincendo il Torneo. Auguro un buon lavoro a tutti e che questo bel gioco che è il calcio continui con professionalità e passione“.









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