
Nel primo pomeriggio di sabato 9 maggio 2024, intorno alle ore 14:00, si è consumata una violenta aggressione ai danni di una donna di 44 anni, cittadina marocchina residente nel ternano. La vittima stava rientrando a casa al termine del proprio turno di lavoro come badante a bordo di un autobus di linea. All’altezza della frazione di Santa Lucia, nel Comune di Narni, la donna è stata avvicinata da un uomo, anch’egli presente sul mezzo, che l’ha inizialmente aggredita verbalmente per poi colpirla ripetutamente con un martello.
Immediato l’intervento del personale del 118. Data la gravità delle ferite riportate, la donna è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso presso l’ospedale di Terni. Sottoposta a un delicato intervento chirurgico, la vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata presso il reparto di Rianimazione. Sul luogo del delitto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Stazione di Stroncone, unitamente ai militari della Compagnia di Terni e del Nucleo Investigativo, per i rilievi tecnici e l’escussione dei testimoni.
Le prime attività d’indagine, coordinate direttamente dal Procuratore della Repubblica di Terni giunto sul posto, hanno permesso di ricostruire la ferocia dell’evento e di identificare il presunto aggressore: si tratterebbe del marito della vittima, 43 anni, dileguatosi subito dopo il ferimento.
È scattata immediatamente una massiccia operazione di ricerca in tutto il territorio circostante. Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha schierato un ingente dispositivo di forze che ha battuto senza sosta le campagne e le aree limitrofe al luogo dell’aggressione. Nelle operazioni sono stati impegnati oltre al personale del Nucleo Investigativo, delle Compagnie della Provincia di Terni e dei Carabinieri del Gruppo Forestale, anche assetti specialistici quali:
Elicotteri dell’Arma per il monitoraggio dall’alto;
Lo squadrone Cacciatori di Puglia, specializzato in ricerche in aree impervie;
Unità cinofile con cani molecolari.
Le ricerche dell’indagato si sono concluse nella mattinata odierna, allorquando l’uomo è stato rintracciato nelle vicinanze di un esercizio pubblico della frazione di Vascigliano di Stroncone. Secondo quanto ricostruito, il ricercato si era dato alla macchia negli istanti immediatamente successivi al delitto.
Le attività di ricerca, estese anche in ambito nazionale per evitare ogni possibile via di fuga, si erano altresì concentrate nelle aree rurali attorni all’abitato di Stroncone dove poi effettivamente l’uomo è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri della locale Stazione, già impegnati nel dispositivo di ricerca sul territorio, unitamente agli altri assetti del Comando Provinciale. Il corale sforzo dell’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Terni, Dott. Antonio Laronga, ha consentito di assicurare alla giustizia il presunto autore del feroce delitto. Il soggetto è stato condotto presso gli uffici del Comando per le formalità di rito e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Il procedimento penale è pendente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva








