Quando si hanno poche pretese anche poco basta. Così, all’annuncio di sei nuovi agenti di Polizia Penitenziaria assegnati al carcere di Orvieto i gruppi di Fratelli d’Italia e Lega del nostro Comune, turiferari del Governo Meloni, esprimono grande soddisfazione per questo intervento anche se giunge con anni di ritardo e poco incide sull’emergenza carceraria.
Non migliora, infatti, il sovraffollamento (ad Orvieto l’indice è pari a 123,5), non migliora l’attività amministrativa (mancano sempre 2 unità) e non migliora l’attività rieducativa (20% in meno del personale previsto).
Certo, piuttosto che niente sei agenti sono un passo avanti, ma sempre di fronte ad un collasso delle carceri italiane ci troviamo e il numero dei suicidi in carcere lo dimostra al di là di ogni altra considerazione: 76 suicidi nel 2025, ai quali si aggiungono 50 decessi per cause da accertare. Il motivo? Il sovraffollamento, il disagio psichico e la scarsa attività educativa. Tutte cose che non si migliorano solo con l’aumento del personale di Polizia Penitenziaria.
E che la condizione sia al collasso lo dimostrano anche i suicidi degli agenti stessi: 69 negli ultimi 10 anni. Di carcere si muore da entrambe le parti delle sbarre. In Italia la popolazione libera ha un tasso di suicidio di 1 persona ogni 15.000; per i detenuti il tasso è di 1 persona ogni 10.000; per gli agenti di Polizia Penitenziaria il tasso è di 1 persona ogni 4.500. Sono dati allarmanti. Gli agenti si suicidano in misura percentuale più dei detenuti e più della popolazione libera.
Il disagio psicologico attraversa le sbarre da entrambi i lati e lo Stato ha il dovere di proteggere chi protegge.
Parlare di suicidi in carcere fa male. Ma fare finta di niente e restare in silenzio è ancora peggio. “Uomini e donne della Polizia Penitenziaria lavorano quotidianamente in condizioni di stress estremo, sovraffollamento cronico, tensione continua, carenza di personale e un carico emotivo che, senza adeguati strumenti di supporto psicologico, può trasformarsi in sofferenza insostenibile”: il testo tra virgolette è tratto dal sito internet della Polizia Penitenziaria. Lo abbiamo riportato volutamente affinché anche i più refrattari all’argomento possano facilmente capire che la carenza di personale è solo una delle tante cause di disagio psicologico degli agenti, che vivono otto/dieci ore al giorno in un difficile contesto e vanno tutelati meglio, migliorando proprio le condizioni dei detenuti. Per questo, al contrario dei nostri colleghi della maggioranza, noi esultiamo di meno e pretendiamo di più. Torneremo su questo argomento con altri approfondimenti.
Partito Democratico
Proposta Civica
Gruppo Misto









