Un progetto organico e unitario per invertire la rotta dopo gli anni del definanziamento e rilanciare i servizi socio-sanitari nell’Umbria meridionale. L’Assemblea Provinciale del Partito Democratico di Terni ha approvato all’unanimità un documento di politica sanitaria che mette al centro il rafforzamento della medicina territoriale, l’ammodernamento della rete ospedaliera e l’integrazione socio-sanitaria come pilastri per il benessere dei
cittadini e la crescita del territorio. Il documento, che valorizza i concetti di unità e prossimità, di universalità e integrazione, di territorio e qualità, rappresenta il contributo della federazione al dibattito regionale sul nuovo piano sociosanitario. Il testo raccoglie il lavoro capillare svolto negli ultimi mesi dalle articolazioni territoriali e, in particolare, dal forum sanità di Terni, che ha coordinato la raccolta dei contributi insieme a Mara Gilioni, responsabile Sanità della segreteria provinciale.
“Il governo regionale sta lavorando con lungimiranza e visione per invertire la rotta rispetto alla complicata eredità ricevuta dalle destre – sottolinea il segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino. I conti sono tornati in ordine, le emergenze vengono finalmente aggredite e si è avviato il percorso per il nuovo piano, che l’Umbria aspetta da anni. Come Pd provinciale siamo soddisfatti per il lavoro portato avanti con generosità ed equilibrio dalla Regione e dal gruppo dirigente ternano, insieme all’impegno responsabile e disciplinato dei consiglieri regionale, troppo spesso bersaglio di attacchi strumentali della destra e a cui esprimiamo tutto il nostro supporto. Perché non accettiamo provocazioni, soprattutto quando fatte sulla base di mere indiscrezioni come quelle di oggi, proprio da quella destra che ha spinto il sistema verso il privato e l’ospedalizzazione selvaggia, azzerando gli investimenti su prevenzione e territorio, mettendo in discussione l’universalità del servizio garantita dalla Costituzione e dalla legge 833 del 1978”.
La proposta dei dem ternani guarda a una rete ospedaliera funzionale e complementare. Punto fermo è la realizzazione del “Next Generation Hospital” a Terni (450-500 posti letto), inteso come polo per le alte specialità. “Come già anticipato dalla Giunta Eegionale – si legge nel documento – questo investimento di straordinaria portata è un pilastro per il futuro della città e dell’intera regione. Concretizzare rapidamente questa scelta su localizzazione, dimensionamento e costi permetterà di affrontare il resto della programmazione con maggiore flessibilità”. L’hub di Terni dovrà essere integrato con il nuovo ospedale di Narni-Amelia e con il presidio strategico di Orvieto. Proprio su Orvieto, il Pd sottolinea come la Regione, con l’emissione dei bandi per il reclutamento di circa venti medici, stia rispondendo con tempestività a una criticità strutturale storica, garantendo i livelli essenziali di assistenza e scongiurando l’interruzione dei servizi. Centrale nel documento è il rifiuto di modelli centralisti o frammentati. Il Pd di Terni punta sulle case di comunità e gli ospedali di comunità come primo punto di accesso ai servizi.
“Il testo approvato è il frutto di un confronto largo e aperto – conclude Trappolino – che ha potuto contare sul contributo di professionisti ed esperti. Rappresenta una proposta politica per una sanità equa e vicina alle persone, che mettiamo a disposizione di tutte le articolazioni del partito per contenuti e per metodo di lavoro. Metodo che conferma la vocazione del Pd della provincia di Terni al buon governo della cosa pubblica e con il quale siamo pronti a condividere un percorso che dia dignità al diritto alla salute, valorizzando l’integrazione e la specificità dei nostri territori all’interno di una visione condivisa di Umbria”.








