
Undici metri è la distanza che separa il dischetto del rigore e la porta del campo da calcio. Attorno a questo spazio ruota la storia del nuovo libro di Andrea Laprovitera, scrittore e sceneggiatore di narrativa e graphic novel, che ha intitolato la sua ultima opera proprio Undici metri (Edizioni Nulla Die: https://nulladie.com/shop/narrativa/romanzi/andrea-laprovitera-undici-metri/).

Una storia ambientata in un campo di calcio di una piccola realtà di provincia, in cui si intrecciano le vicende di una squadra di ragazzi durante un’intera stagione di campionato.
Storie di sport ma anche di vita, dice l’Autore conversando con Orvietosì, in attesa della prossima presentazione alla Biblioteca L.Fumi del 15 maggio (ore 17, ingresso libero). La squadra protagonista, chiamata Folgore, affronta le partite del campionato, da settembre a maggio, le cui vicende vengono raccontate dall’allenatore, che, guarda caso, si chiama Andrea.
Una casualità?
Non proprio, confida Andrea. Undici metri nasce da un episodio autobiografico. Accompagnando mio figlio che ha 10 anni agli allenamenti dell’Orvietana, mi sono rivisto una foto appesa nella bacheca in cui io, bambino, militavo nella stessa squadra. Avevamo vinto il campionato e rivivendo le emozioni di quei giorni, ho cominciato a immaginarmi questa storia.
È nato così il personaggio-narratore, Andrea, diventa guida della formazione in cui gioca anche il figlio Lorenzo. Insegna ai ragazzi ma, allo stesso tempo, apprende da loro, storie in cui si alternano emozioni e paure, e temi importanti come il rispetto, l’integrazione, il bullismo e piccole difficoltà economiche.
Nel libro ci sono “molte cose” da scoprire.
Ad esempio, continua a raccontare Andrea, mi sono divertito a costruire un immaginario campionato, con i suoi gironi di andata e ritorno e squadre dai nomi evocativi: la Folgore di Ormenio, la Dinamo Pallarete e la Lokomotive di Ormenio Scalo, protagonista del derby e molte altre.
Ma il mio è il racconto di un calcio “di paese”, prosegue, cioè un calcio romantico e giocoso, non quello di Messi e Ronaldo, ma quello delle partite improvvisate in strada, in cui ‘butti i giacchetti a terra per fare le porte’, perché in fondo, dice, il calcio è metafora della vita.
Nel libro c’è un capitolo intitolato “Sconfitta” in cui le parole che l’allenatore rivolge ai ragazzi, assumono un valore per tutti. Parole inaspettate, che diventano monito e invito a non scoraggiarsi perchè “le cose più belle nascono proprio dalle sconfitte”.
Undici metri sono la distanza da cui si decideranno le sorti del campionato della Folgore. Ma la fine di questa storia non possiamo rivelarla. Vi invitiamo a scoprirla tra le pagine del libro, insieme a molti altri aneddoti e curiosità. L’appuntamento è il 15 maggio alle ore 17 alla Biblioteca Luigi Fumi di Orvieto, presentazione con l’Autore nell’ambito della rassegna Il Maggio dei Libri, e presso la Libreria Giunti di Orvieto dove e gia possibile acquistare la copia cartacea.









