
In giorni in cui il panorama calcistico e sportivo del nostro comprensorio è scosso da notizie difficili da assimilare, ritengo sia un dovere morale, oltre che istituzionale, intervenire per offrire anche il punto di vista della GSD Romeo Menti, come già hanno fatto altri miei colleghi, per rassicurare le famiglie e per delineare un percorso chiaro per il futuro dei nostri ragazzi.
Come uomo di sport, comprendo profondamente il malessere, il disorientamento e la delusione della tifoseria orvietana. Vedere scomparire un punto di riferimento è sempre un trauma sociale. Tuttavia, ritengo doveroso e intellettualmente onesto difendere la gestione uscente del Presidente Roberto Biagioli. Per 22 anni ha garantito calcio a livelli importanti, investendo tempo, energie e, soprattutto, ingenti risorse di tasca propria. Una scelta del genere, per quanto dolorosa, merita rispetto. Allo stesso tempo, si parla spesso di 116 anni di storia ininterrotta dell’Orvietana, ma il rispetto per il passato richiede anche obiettività: il mito della continuità assoluta va sfatato, poiché nel corso dei decenni ci sono già state rifondazioni e cambi di assetto.
In questo contesto, sento il bisogno di ricordare con orgoglio che nel comprensorio orvietano la vera, ininterrotta e longeva società di calcio storica è la Romeo Menti. Esistiamo dal lontano 1959, non abbiamo mai smesso di calcare i campi e speriamo di continuare a farlo per molto tempo, nonostante le dinamiche finanziarie del calcio dilettantistico moderno rendano tutto questo un’impresa quasi eroica. Un tempo, i ragazzi scendevano in campo spinti solo dalla passione, o al massimo per un simbolico gettone di presenza. Oggi, purtroppo, assistiamo anche a queste latitudini a contrattazioni economiche e pretese che ricordano i più noti programmi televisivi di calciomercato professionistico.
Il Settore Giovanile: Ieri, Oggi e il “Reset” Pianificato
La Romeo Menti c’è, esiste. E con essa esiste il suo settore giovanile, nato anch’esso in quel lontano 1959. Abbiamo vissuto anni d’oro, in particolare tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, quando la nostra struttura riusciva a coprire tutte le categorie, dai Primi Calci alla Prima Squadra. Oggi continuiamo a lottare e a fare attività, pur con le difficoltà del tempo presente: il calo demografico, un’offerta sportiva più frammentata e la presenza di realtà considerate più “alla moda”. Facciamo anche autocritica: forse negli ultimi anni ci è mancata quella resilienza necessaria per adattare la nostra scuola calcio ai rapidi cambiamenti della società, anche perché le risorse economiche, sempre più ingenti, sono state spesso assorbite dalla necessità di costruire una prima squadra competitiva, pur formata da ragazzi del territorio.
Ma oggi la musica cambia. La GSD Romeo Menti sta affrontando un profondo e totale restyling, sia d’immagine che strutturale, per quanto riguarda il settore giovanile. Ci tengo a precisare che questo rinnovamento non nasce dalle recenti ceneri altrui, ma era una necessità già profondamente sentita e pianificata dall’inizio di questa stagione. Abbiamo sviluppato un progetto a lungo termine, una vera e propria rifondazione che punta a farci diventare un modello di calcio sano, sostenibile ed educativo.
Il traguardo finale: Scuola di Calcio, Scuola di Vita
A parole è facile progettare, ma i fatti richiedono tempo e sudore. Il nostro obiettivo ultimo è arrivare ad avere una Prima Squadra formata esclusivamente da giocatori e staff cresciuti nel nostro settore giovanile. Una squadra giovane, perché con i giovani si può vincere e si può andare lontano. Ne è un esempio fulgido la società amica dell’Angelana, che quest’anno ha trionfato nel campionato di Eccellenza umbra con una rosa dall’età media di soli 22,5 anni. Prima ancora di formare calciatori, la nostra Scuola Calcio ha il dovere di formare persone. Lo sport è la palestra della vita: insegna il rispetto delle regole, la disciplina, il valore della sconfitta, l’importanza del gruppo e come interagire in maniera sana all’interno della società moderna.
In questo momento di cambiamento per tutto il calcio del comprensorio, voglio lanciare un messaggio chiaro: le porte del nostro centro sportivo sono aperte a tutti. A tutte le famiglie e a tutti i ragazzi che vogliono abbracciare un modello diverso, sano e inclusivo. Alla Romeo Menti non esistono “esuberi”, non ci sono scarti. Da noi troverete solo la volontà di far crescere ogni singolo ragazzo, mettendolo al centro del progetto, con un unico grande imperativo: il divertimento.
Vi aspettiamo ad Allerona Scalo.
Umberto Mechelli Presidente GSD Romeo Menti








