La legalità non si impara solo sui libri di testo, ma si vive e si respira attraverso il dialogo. È con questo spirito che giovedì 30 aprile si è svolto a Montecchio un importante incontro dedicato all’educazione civica, che ha visto protagonisti i militari dell’Arma dei Carabinieri e gli entusiasti alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. L’iniziativa, tassello fondamentale del più ampio progetto di cittadinanza attiva promosso dall’Istituto Comprensivo Orvieto-Montecchio e dalle istituzioni locali, ha visto la presenza attenta dei docenti e della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Isabella Olimpieri, a testimonianza della forte sinergia tra la scuola e le forze dell’ordine e, del Sindaco di Montecchio, Federico Gori.
Il vero fiore all’occhiello dell’evento è stato l’approccio adottato dai Carabinieri. I militari hanno saputo declinare l’alta professionalità, l’autorevolezza e il prestigio che da sempre contraddistinguono la “Benemerita” in un linguaggio a misura di bambino. I Carabinieri si sono proposti in una veste interattiva ed empatica e attraverso simulazioni, metafore vicine al mondo giovanile e un dialogo ricco di curiosità. Con questa modalità coinvolgente, i Carabinieri sono riusciti ad affrontare temi di assoluta rilevanza sociale in modo semplice ma profondamente incisivo: trattando temi come il bullismo, spiegando come il rispetto delle regole e del compagno sia alla base di ogni comunità sana; la navigazione sicura: affrontando l’uso responsabile dei social network, trasformando le regole di sicurezza informatica in preziosi “consigli di viaggio” per il web e la fiducia nell’adulto: ribadendo l’importanza cruciale di rivolgersi senza timore a genitori, insegnanti e forze dell’ordine nei momenti di difficoltà.
L’obiettivo dell’Arma è andato ben oltre la semplice illustrazione delle proprie attività sul territorio: si è trattato di una vera e propria operazione di “vicinanza”. I bambini e i ragazzi hanno potuto vedere nella figura del Carabiniere un punto di riferimento sempre pronto ad ascoltare e proteggere. L’incontro ha confermato la scuola non solo come polo didattico, ma come vera e propria palestra di vita civile. Ascoltare la voce di chi, con sacrificio e dedizione, tutela la legalità ogni giorno ha permesso agli studenti di trasformare concetti astratti in esempi tangibili e comportamenti virtuosi. Grande l’efficacia preventiva dell’iniziativa: grazie all’atmosfera serena e al linguaggio accessibile, i ragazzi hanno acquisito strumenti concreti per riconoscere situazioni di rischio, imparando a non voltare mai la testa dall’altra parte e a chiedere aiuto senza vergogna. A Montecchio, la preziosa sinergia tra l’Arma dei Carabinieri, la scuola e le famiglie ha dimostrato che la legalità non è un concetto lontano, ma un “gioco di squadra”, una scelta quotidiana fatta di responsabilità, rispetto e cura verso il prossimo. Un’iniziativa di grande lustro che getta basi solide per la costruzione dei cittadini consapevoli del domani.









