Individuare gli ostacoli, mappare le criticità e programmare interventi certi per restituire il diritto alla mobilità ai cittadini. Il Comune di San Venanzo mette l’abbattimento delle barriere architettoniche al centro della propria agenda politica, completando un PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) che segna un cambio di passo radicale rispetto al passato: non più un documento statico, ma una piattaforma digitale dinamica e trasparente.
“Il PEBA non è solo un adempimento burocratico – sottolinea Leonardo Posti, Vicesindaco di San Venanzo – ma rappresenta, innanzitutto, il presupposto necessario per rendere il nostro territorio sempre più accessibile e vivibile da tutti. Per il nostro Comune, inoltre, si tratta di un avanzamento anche in tema di digitalizzazione. Infatti, grazie alla tecnologia Gis (Geographic Information System), abbiamo oggi una mappa precisa e scientifica delle necessità del nostro Comune, che ci consentirà di realizzare interventi risolutivi, ottimizzando le risorse pubbliche”.
Sostenuto da due finanziamenti della Regione Umbria, il progetto si avvale del supporto tecnologico di TeamDev Ecosystem, società umbra specializzata in sistemi informativi geografici. L’obiettivo centrale è la transizione dei dati territoriali verso una piattaforma digitale che superi i limiti del Cad e del cartaceo, rendendo le informazioni facilmente interrogabili, interoperabili, accessibili e sempre aggiornate.
Attraverso la “scienza del dove”, l’amministrazione pubblica evolve da una semplice visione statica del patrimonio urbano a una gestione dinamica e integrata, acquisendo uno strumento capace di far dialogare urbanistica, economia e mappe. In questo modo, i singoli dati si trasformano in intelligenza collettiva a supporto delle scelte di governo del territorio.
Attraverso un applicativo dedicato, il Comune può ora contare su uno strumento per monitorare le priorità d’intervento e la programmazione finanziaria. Al contempo, i cittadini guadagnano uno strumento di trasparenza: mappe consultabili online per conoscere lo stato dell’accessibilità nel proprio borgo e sentirsi parte attiva del cambiamento.
La validità di questo nuovo metodo si misura già nei fatti. San Venanzo ha già trasformato i dati in progetti, puntando su aree vitali per la comunità: ne è un esempio l’ambizioso progetto di demolizione e ricostruzione della palestra comunale.
Il PEBA rappresenta solo il primo passo di un percorso di valorizzazione del territorio. La piattaforma è predisposta per accogliere e rendere pubblici nuovi strati informativi — come la pianificazione urbanistica, i parametri ambientali e gli itinerari turistici — nell’ottica di una trasparenza sempre maggiore.









