
Martedì 28 aprile, presso il Centro Sociale e Culturale di Canale Nuovo, si è tenuto un incontro pubblico organizzato da alcuni residenti della frazione. L’iniziativa ha visto un’ampia partecipazione. All’ordine del giorno c’erano vari punti in discussione, ma quello che ha tenuto banco è stata la situazione della frana che da alcuni mesi impedisce la percorrenza del tratto di Strada Provinciale 12 Bagnorese.
Durante i vari interventi sono emersi la preoccupazione, lo sconforto e il disappunto per lo stallo della situazione e per i disagi che gli abitanti della frazione subiscono quotidianamente. Uno fra questi è l’utilizzo della Strada Comunale della Cacciata, che nonostante alcuni interventi di miglioria, non è ritenuta idonea alla accresciuta mole di traffico ed è in alcuni tratti perfino pericolosa per via dell’asfalto sconnesso, dei tombini sopra il livello del manto, della carreggiata troppo stretta e della visibilità ridotta – per non parlare dell’incoscienza di alcuni guidatori.
Si è perciò deciso di chiedere un repentino e risolutivo intervento da parte del Comune per mettere in sicurezza questa arteria che a oggi risultail collegamento più breve con Orvieto Scalo e ulteriori destinazioni. Per quanto riguarda la Strada Bagnorese si vorrebbero conoscere i reali tempi di inizio e fine lavori, maggiore trasparenza e capacità comunicativa da parte del Comune e di tutti gli altri organi competenti, ovvero la Regione e soprattutto la Provincia.
È urgente la riapertura della strada almeno a senso alternato con semaforo, così come sapere la data esatta e reale in cui ciò avverrà. La frana e la conseguente chiusura della strada non riguardano solo gli abitanti della frazione di Canale – nonostante siano quelli che risentono maggiormente dei disagi – ma anche quei residenti del comune di Orvieto e dei comuni limitrofi che percorrono quotidianamente la strada, sia umbri che laziali.
Si è inoltre fatto riferimento alle attività commerciali che insistono sul territorio e che la chiusura prolungata sta mettendo in ulteriore sofferenza. La chiusura del tratto stradale ha ricadute negative anche sul turismo, poiché molti sono quelli che usano la strada per spostarsi da Bagnoregio a Orvieto e viceversa.
In conclusione dell’incontro è emersa la necessità di costituire un comitato, sulla falsa riga dei “comitati di quartiere”, che si interfacci direttamente con gli amministratori a tutti i livelli. In molti hanno dato la loro disponibilità. Il comitato sarà costituito a breve non appena si conosceranno le modalità burocratiche e pratiche per la sua formalizzazione.








